Omicidio Chiarolanza, disposta una nuova perizia psichiatrica su imputato

Colpo di scena questa mattina nell'aula 319 della Corte d'Assise d'Appello di Napoli, Terza Sezione, presieduta dal Dott. Melito. Accolta la richiesta dell'Avvocato avellinese Rolando Iorio per l'espl...

17 gennaio 2025 11:40
Omicidio Chiarolanza, disposta una nuova perizia psichiatrica su imputato -
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Colpo di scena questa mattina nell'aula 319 della Corte d'Assise d'Appello di Napoli, Terza Sezione, presieduta dal Dott. Melito. Accolta la richiesta dell'Avvocato avellinese Rolando Iorio per l'espletamento di una nuova perizia psichiatrica su Pasqua Salvatore, nato a Castellammare di Stabia nel 1996, accusato di omicidio pluriaggravato nei confronti del compagno di cella Eduardo Chiarolanza. I fatti risalgono alla mattina dell'8 Gennaio 2022 allorquando nella camera detentiva n. 6 del Reparto Livorno della Casa Circondariale di Napoli - Poggioreale, senza alcun apparente motivo, PASQUA Salvatore, detenuto nella stessa cella, iniziava a colpire dapprima a mani nude poi con l'aiuto di uno sgabello il Chiarolanza. La violenza dei colpi era tale che alla fine dell'aggressione gli stessi connotati del volto della vittima erano letteralmente cancellati. Alla base del violentissimo  gesto, secondo l'assunto accusatorio, vi era l'intento di punire il Chiarolanza per l'efferato omicidio dallo stesso compiuto qualche mese prima e per il quale era stato appunto arrestato. Chiarolanza Eduardo, infatti, si trovava ristretto in carcere con l'accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la propria anziana madre, i cui poveri resti venivano ritrovati in data 9 Settembre 2021 a Pianura, in via Marano, in un borsone dell'Ikea lungo la strada. Omicidio della madre imperdonabile secondo la legge non scritta del Carcere. Questo sarebbe, secondo l'accusa, il movente che avrebbe indotto il PASQUA a commettere la brutale e mortale aggressione ai danni del Chiarolanza. Disposta la perizia psichiatrica nel corso del primo grado di giudizio, celebratosi dinanzi alla Corte d'Assise di Napoli, Prima Sezione, presieduta dalla Dott.ssa Teresa Annunziata, il perito nominato dalla Corte concludeva per una piena capacità di intendere e di volere del PASQUA, che veniva pertanto condannato alla pena di anni 24 di reclusione. Ad incastrare il pluripregiudicato anche alcune intercettazioni ambientali effettuate, subito dopo l'omicidio, nella cella di Poggioreale dove lo stesso era allocato, nel corso delle quali il PASQUA preannunciava ad un suo compagno di detenzione l'intento di ottenere l'incapacità di intendere e di volere. A seguito dell'atto di appello di oltre 40 pagine presentate dal difensore del PASQUA, nonchè della numerosa documentazione medica allegata, è stata accolta la richesta preliminare dell'Avvocato Rolando Iorio di una seconda perizia psichiatrica nei confronti del suo assistito finalizzata ad accertare le effettive condizioni psichiche dello stesso all'epoca del fatto. La Corte d'Assie d'Appello di Napoli, in accoglimento della richiesta difensiva, ha così disposto una perizia psichiatrica collegiale, ossia il conferimento dell'incarico peritale ad un collegio di professionisiti chiamato a pronunciarsi sui quesiti che verranno fissati alla prossima udienza, prevista per il 4 Febbraio 2025.

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