Odori molesti a Benevento: Mastella fa chiarezza e va all'attacco

Il sindaco rivela che l'Arpac agisce su delega della Procura: "Nessun ritardo del Comune, pronti a denunciare chi specula per procurato allarme".

12 agosto 2026 10:33
Odori molesti a Benevento: Mastella fa chiarezza e va all'attacco -
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La complessa questione dei miasmi che attanagliano il territorio trova un punto di svolta nelle recenti dichiarazioni del primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella. A fronte delle critiche sollevate nei confronti dell'amministrazione comunale, accusata da più parti di scarsa trasparenza e inerzia, la fascia tricolore ha fatto il punto della situazione, chiarendo i contorni normativi e operativi entro cui si sta muovendo la macchina burocratica e giudiziaria per risalire alle origini del fenomeno pestilenziale.

L'Arpac ha infatti formalizzato al Settore Ambiente di Palazzo Mosti che gli accertamenti e i rilievi tecnici condotti sul campo sono rigorosamente coperti da segreto istruttorio. L'agenzia regionale sta operando su specifica delega della Procura della Repubblica, lavorando in stretta sinergia e a supporto dei Carabinieri Forestali. Di conseguenza, le insinuazioni su presunte omissioni da parte del Comune decadono di fronte alla realtà dei fatti, riducendosi a polemiche strumentali. L'amministrazione ribadisce la piena e totale collaborazione con la magistratura e con gli organi tecnici incaricati dei controlli, confermando di aver attivato ogni procedura di propria competenza e di voler continuare a fare tutto il necessario per la tutela dell'area.

Pur manifestando profonda comprensione per i disagi vissuti dalla cittadinanza e per le comprensibili preoccupazioni legate alla vivibilità urbana, la linea della municipalità resta fermamente orientata al rispetto delle regole e della legalità. L'esecutivo cittadino intende difendere la comunità da qualsiasi forma di allarmismo ingiustificato, evidenziando come la creazione di un clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni rappresenti un atto irresponsabile, specialmente se dettato da mere speculazioni politiche o dinamiche pre-elettorali.

Il richiamo alle responsabilità è netto e senza sconti: la tutela della tranquillità pubblica rimane una priorità assoluta. Per questa ragione, di concerto con il team di consiglieri legali dell'ente, la giunta è pronta a procedere per vie giudiziarie nei confronti di chiunque fomenti il panico o sfrutti la vicenda per propri fini demagogici. Laddove emergessero gli estremi di legge, scatteranno immediatamente le denunce per il reato di procurato allarme previsto dall'articolo 658 del Codice Penale, a difesa della verità dei fatti e dell'operato di tutti gli enti coinvolti nella risoluzione del problema.

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