Nuovi soci Unci nel Sannio: cerimonia d'onore al Consiglio Provinciale

Consegnate le pergamene ai neo iscritti alla presenza di Nino Lombardi. Si lavora per una delegazione sannita dei Cavalieri d’Italia.

A cura di Redazione
09 aprile 2026 17:21
Nuovi soci Unci nel Sannio: cerimonia d'onore al Consiglio Provinciale -
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La Sala del Consiglio Provinciale di Benevento ha ospitato una cerimonia di profondo valore istituzionale per la consegna delle pergamene di iscrizione all’Unci (Unione Nazionale Cavalieri d’Italia). L’appuntamento, svoltosi alla presenza del Presidente della Provincia Nino Lombardi, ha celebrato l'ingresso di nuovi soci in una realtà che fa del servizio e del prestigio civile la propria missione.

I valori dell'Unione: Etica e Solidarietà

L’Unci si conferma una realtà apolitica e apartitica che aggrega cittadini insigniti di onorificenze della Repubblica e degli Ordini Cavallereschi. Al centro dell'incontro sono stati posti i pilastri dell'associazione: Responsabilità civile: l'impegno a mettere le proprie competenze a disposizione della collettività. Senso delle Istituzioni: la promozione del rispetto per lo Stato e i suoi simboli. Solidarietà: il sostegno concreto attraverso attività culturali e di volontariato rivolte soprattutto alle nuove generazioni.

Verso una delegazione sannita

Durante l’evento è emersa con forza la sintonia tra i valori dell'Unci e l'identità del territorio. Il Cav. Ing. Biagio Estatico ha lodato Benevento e il Sannio come realtà ricche di storia e senso civico, lanciando un appello significativo: l'invito ad aderire inizialmente alla Sezione Provinciale Unci di Salerno, con l'obiettivo dichiarato di gettare le basi per la futura costituzione di una delegazione autonoma nel Sannio.

I nuovi iscritti

Il momento solenne della consegna delle pergamene ha visto tra i protagonisti figure di spicco del panorama sociale e professionale: Filiberto Parente, Ufficiale e consigliere nazionale Acli e Dott. Francesco Dainotti.

L'incontro si è concluso con il richiamo al bene comune, sottolineando come l'onorificenza non sia un traguardo individuale, ma un punto di partenza per agire come esempi viventi di civiltà e impegno sociale sul territorio.

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