Nuova udienza del processo per l'omicidio di Aldo Gioia
Nuova udienza del processo per l'omicidio di Aldo Gioa avvenuto ad Avellino la sera del 24 Aprile 2021. Questa mattina Giovanni Limata il 23 enne di Cervinara, accusato dell'omicidio insieme ad Elena...
Nuova udienza del processo per l'omicidio di Aldo Gioa avvenuto ad Avellino la sera del 24 Aprile 2021. Questa mattina Giovanni Limata il 23 enne di Cervinara, accusato dell'omicidio insieme ad Elena figlia di Aldo, ha rinunciato a comparire in aula a causa delle ferite riportare bnel tentativo di suicidarsi in cella. La Corte, presieduta dal giudice Mario Calabrese, non essendo in grado di valutare le condizioni di incompatibilità, ha chiesto un accertamento peritale per l’espletamento delle attività di indagine medica del detenuto. L’udienza è proseguita poi con la escussione dei testi e non sono mancati i colpi di scena. Un'udiemnza quella di oggi che si basava sulle deposizioni di Sonia e Sara, rispettivamente madre e figlia, le amiche di Giovanni che quella sera dopo il delitto lo riportarono a casa. Un racconto dettagliato quello della signora Sonia che ha riferito di aver accolto in casa Giovanni come un figlio.
Nell’ultimo periodo l’ho visto strano - ha continuato la donna-. Sempre assente in casa. Andava in giro. Sempre con il cellulare in mano. Non lo vedevo quasi mai a casa. Il giorno del delitto mia figlia mi aveva riferito di notare qualcosa di strano in Giovanni, ma nei giorni precedenti ho notato io stessa che sullo Status di WhatsApp aveva creato una sorta di count down, nella foto aveva messo un contatore - 4, -3, -2, inoltre, particolare più inquietante è quello che di aver visto la croce segnata con la penna rossa sul giorno 24 aprile sul nostro calendario appeso in cucina». Giovanni, secondo il racconto della donna, aveva ben in testa e già da tempo cosa dovesse fare quella sera del 24 aprile 2021. Ma nessuno mai, avrebbe immaginato che in testa potesse avere un piano criminale del genere. Eppure, dagli accertamenti eseguiti dagli inquirenti, è emerso che Giovanni aveva confidato ad un’altra sua amica di voler uccidere Aldo Gioia e l’intera famiglia. La prova di questa confessione sta negli screen shot dei messaggi intercorsi tra Limata e questa ragazza.
Il racconto della signora Sonia continua con la sera del delitto. Dice di essersi recata ad Avellino perché sua figlia Sara aveva percepito qualcosa di strano in Giovanni e, dunque, giunte in piazza Kennedy intorno alle 22,36 vengono contattate dal ragazzo che di corsa si reca verso la loro macchina e racconta tutto. «E’ terrorizzato. Sì mette le mani nei capelli - racconta Sonia - ma non dice subito cosa è successo. Poi confessa: ho dato tre coltellate al padre di Elena. Arriviamo a Cervinara e lo accompagno dai genitori». Quello che è accaduto nelle ore successive è già noto a tutti. Con l’arrivo della polizia e l’arresto del giovane.
In aula non sono mancati colpi di scena. L’avvocato di Liana Ferraiolo, mamma di Elena Gioia, Francesca Sartori ha chiesto alla signora Sonia se ha mai avuto un rapporto fisico con Giovanni. Una strana domanda, apparentemente, visto che la donna ha sempre dichiarato di aver avuto un rapporto da mamma nei confronti di Giovanni e invece, l’avvocato Sartori smentisce quanto raccontato perché ritiene che in alcuni messaggi intercorsi tra lei e il giovane si comprende ben altro….La signora Sonia secondo la penalista aveva una relazione con Limata. A seguire sono state ascoltate la figlia di Sonia, Sara e le amiche di Elena.