Nube tossica, il sindaco di Cervinara: “Non basta l’emergenza, controlli nel tempo”

Inviata una Pec alla Regione: il Comune chiede un monitoraggio prolungato per verificare nel tempo eventuali conseguenze dell’incendio sul territorio.

02 settembre 2026 12:34
Nube tossica, il sindaco di Cervinara: “Non basta l’emergenza, controlli nel tempo” -
Condividi

Il Comune di Cervinara chiede che i controlli sulla nube sprigionata dall'incendio nell'area industriale di Airola non si fermino alla fase dell'emergenza. Il sindaco ha inviato una Pec alla Regione Campania chiedendo che il monitoraggio ambientale prosegua nel tempo e che l'attenzione sul territorio resti alta anche dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento.

Una richiesta che arriva mentre sono già in corso i primi accertamenti dell'Arpac sulla qualità dell'aria. L'Agenzia ha attivato campionamenti per la ricerca di diossine, furani e Pcb diossina-simili e ha esteso i punti di monitoraggio anche nei territori maggiormente interessati dalla dispersione della nube. È stato inoltre posizionato un laboratorio mobile nei pressi dell'area industriale.

Non solo emergenza

È proprio sulla durata dei controlli che il sindaco di Cervinara intende richiamare l'attenzione della Regione.

L'obiettivo è evitare che, una volta superata la fase più critica dell'incendio e rientrati i primi provvedimenti precauzionali, il monitoraggio venga progressivamente ridotto. La richiesta è invece quella di programmare controlli anche a medio e lungo termine, così da verificare eventuali ricadute dell'incendio sulle diverse matrici ambientali.

Una posizione che assume particolare rilievo per Cervinara e per gli altri comuni della Valle Caudina, interessati dalla nube spinta dal vento. Nei giorni scorsi proprio l'amministrazione di Cervinara aveva adottato misure precauzionali a tutela della popolazione.

L'attenzione su aria e territorio

La Regione ha già comunicato che il monitoraggio ambientale è in corso e che saranno valutati ulteriori strumenti di rilevazione. L'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro ha sottolineato la necessità di attendere gli esiti delle analisi per avere un quadro preciso degli eventuali effetti dell'incendio sulla qualità dell'aria.

Ma per Cervinara il tema non può essere limitato alle prossime ore o ai prossimi giorni.

La richiesta è quindi quella di garantire continuità agli accertamenti, con dati periodici e verificabili, in modo da poter individuare anche eventuali conseguenze che dovessero emergere successivamente all'incendio.

Una prospettiva che sposta il confronto dall'emergenza alla prevenzione: spegnere il rogo è il primo obiettivo, capire cosa ha lasciato sul territorio deve essere il passo successivo.

Segui Informazione Sei