Airola, incendio nel deposito di rifiuti: Arpac monitora gli inquinanti
Avviati i campionamenti di diossine, furani e policlorobifenili. Nell’area circostante controllati anche biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca
Prosegue il monitoraggio ambientale nella zona industriale di Airola, dopo l’incendio divampato nella giornata di ieri all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti.
L’Arpa Campania ha avviato una serie di campionamenti per verificare la presenza nell’aria di eventuali sostanze inquinanti disperse a seguito della combustione. Un campionatore ad alto flusso di aria è stato posizionato nella direzione della colonna di fumo osservata all’inizio delle attività di monitoraggio.
I tecnici stanno effettuando in particolare la ricerca di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. Sono inoltre attivi campionatori passivi nell’area circostante il luogo dell’incendio per determinare le concentrazioni atmosferiche di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico e ammoniaca.
Al momento dell’avvio dei campionamenti, l’incendio risultava ancora in corso. I tecnici del Dipartimento Arpac di Benevento hanno rilevato, a una prima osservazione, che il materiale interessato dalle fiamme era composto prevalentemente da rifiuti plastici e di carta stoccati in balle.
Si valuta anche l’impiego di un laboratorio mobile
In base all’evoluzione dell’incendio, l’Agenzia sta inoltre valutando l’invio sul posto di un laboratorio mobile, in grado di effettuare misurazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici.
Tra le sostanze che potranno essere monitorate figurano monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene e xilene.
I controlli serviranno a fornire un quadro più preciso della qualità dell’aria nell’area interessata dall’incendio e a verificare l’eventuale presenza di sostanze prodotte dalla combustione dei materiali.
Il monitoraggio proseguirà in relazione all’evoluzione dell’evento e ai risultati delle analisi.