Nube tossica, Giuseppe Ragucci chiede il Consiglio straordinario della Città Caudina
La richiesta del componente dell’Unione dei Comuni: “Servono controlli coordinati su aria e suolo, informazione ai cittadini e protocolli unificati”
L’emergenza ambientale provocata dall’incendio nell’area industriale di Airola arriva anche sul tavolo dell’Unione dei Comuni “Città Caudina”.
L’ingegnere Giuseppe Ragucci, componente dell’associazione Unione dei Comuni della Valle Caudina, ha chiesto alla presidenza la convocazione straordinaria e urgente del Consiglio dell’Unione, ritenendo necessario un confronto complessivo sulle conseguenze del rogo e sulle misure da adottare a tutela della popolazione.
La richiesta parte dalla preoccupazione per un incendio che ha interessato un’area industriale e che ha prodotto una consistente nube di fumo, generando timori per la salute pubblica, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini dell’intero territorio caudino.
Controlli coordinati su aria e suolo
Secondo Ragucci, uno degli aspetti prioritari è il coordinamento delle attività di monitoraggio.
Nella richiesta viene sottolineata la necessità di mettere in campo azioni coordinate per il controllo dell’aria e del suolo, lavorando in sinergia con ARPAC e ASL.
Un passaggio particolarmente significativo, considerando che gli effetti di un incendio di queste dimensioni possono interessare un territorio più ampio rispetto alla sola area nella quale si è sviluppato il rogo.
La richiesta, quindi, è quella di affrontare la situazione con una visione sovracomunale, mettendo in rete le amministrazioni della Valle Caudina e gli organismi competenti.
Informare i cittadini e coordinare la Protezione civile
Nel documento viene inoltre evidenziata l’esigenza di garantire una corretta e tempestiva informazione alla popolazione.
Per Ragucci è necessario che i cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere gli esiti dei controlli e le eventuali misure precauzionali da adottare.
Ma non solo. Tra le richieste figura anche l’attivazione di protocolli di Protezione civile unificati, così da garantire una risposta coordinata qualora dovessero verificarsi ulteriori situazioni di emergenza ambientale.
Una questione che riguarda tutta la Valle Caudina
La convocazione del Consiglio dell’Unione avrebbe quindi l’obiettivo di portare la questione oltre i confini del singolo Comune.
L’incendio di Airola ha infatti riacceso il tema della sicurezza ambientale dell’intera Valle Caudina, dove la conformazione del territorio e le condizioni meteorologiche possono rendere complessa la previsione della dispersione dei fumi.
La richiesta di Ragucci punta dunque a costruire una risposta comune: controlli coordinati, informazioni trasparenti e procedure condivise.
Un passaggio che si inserisce nel dibattito già aperto sul monitoraggio della nube e sulla necessità, evidenziata anche dagli amministratori locali, di non limitare gli accertamenti alla sola fase emergenziale, ma di garantire controlli nel tempo.