Non è amore, è controllo: allarme sulla violenza tra adolescenti

Alla vigilia di San Valentino, mentre le vetrine si riempiono di cuori, il rapporto di Save The Children dal titolo emblematico «Stavo solo scherzando» gela l’entusiasmo. I dati presentati dipingono u...

13 febbraio 2026 08:02
Non è amore, è controllo: allarme  sulla violenza tra adolescenti -
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Alla vigilia di San Valentino, mentre le vetrine si riempiono di cuori, il rapporto di Save The Children dal titolo emblematico «Stavo solo scherzando» gela l’entusiasmo. I dati presentati dipingono un quadro dove il romanticismo cede il passo al controllo, e lo smartphone si trasforma da strumento di connessione a dispositivo di sorveglianza. Non si tratta più solo di "scenate di gelosia". La violenza nelle relazioni tra adolescenti ha cambiato volto, diventando invisibile e pervasiva grazie alla tecnologia. Il dato sulla geolocalizzazione è tra i più inquietanti: un adolescente su tre viene monitorato costantemente dal partner. Quello che per molti giovani viene percepito come "premura" è in realtà una forma di controllo che limita la libertà individuale già nei primi passi verso l'età adulta.

Il rapporto evidenzia come la violenza non sia solo fisica, ma passi per il linguaggio e l'immagine:

Violenza Verbale: Il 36% dei ragazzi dichiara che il partner si è rivolto a loro con termini violenti o umilianti.

La Paura come costante: 1 adolescente su 4 ha provato spavento a causa di atteggiamenti aggressivi del partner.

Abuso delle immagini: Il 28% ha subito la condivisione non consensuale di foto o video intimi, una ferita digitale che spesso lascia cicatrici permanenti.

Se il controllo digitale colpisce trasversalmente, le molestie dirette hanno un bersaglio ben definito. Più di quattro adolescenti su dieci sono stati importunati con avances sessuali non gradite, ma è analizzando il dato femminile che emerge la gravità del fenomeno: una ragazza su due (50%) subisce commenti o approcci inappropriati. "Il titolo del rapporto, 'Stavo solo scherzando', riflette la tendenza a minimizzare l'abuso, trasformando la prevaricazione in un gioco o in una goliardia accettabile." Questi numeri non sono solo cifre, sono segnali di un'analfabetismo emotivo profondo. La normalizzazione della violenza verbale e della sorveglianza digitale indica che, per molti ragazzi, il confine tra amore e possesso è diventato sfuocato. È urgente che la scuola e le famiglie non si limitino a parlare di "sicurezza online" in termini tecnici, ma inizino a parlare di consenso, rispetto della privacy e gestione del rifiuto. San Valentino non dovrebbe essere la festa del possesso, ma quella della libertà di amarsi senza paura.

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