Neonata nasce morta in clinica: indagato un medico, la Procura apre un'inchiesta

I genitori denunciano un'ipotesi di malasanità: l'ultimo tracciato avrebbe segnalato una sofferenza fetale ignorata prima del parto.

02 agosto 2026 11:26
Neonata nasce morta in clinica: indagato un medico, la Procura apre un'inchiesta -
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Un grave caso di presunta malasanità scuote la provincia di Napoli, dove una coppia ha sporto denuncia dopo la drammatica perdita della propria figlia, nata senza vita lo scorso 13 luglio in una clinica di Acerra. I genitori, un uomo di 43 anni e la moglie di 45, si sono rivolti ai carabinieri della locale stazione il 20 luglio per chiedere che venga fatta piena luce sul decesso della neonata. La Procura della Repubblica di Nola ha prontamente aperto un fascicolo d'inchiesta, iscrivendo il ginecologo della donna nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza.

Secondo il racconto dei familiari, la gestazione aveva avuto un decorso del tutto regolare fino agli ultimi giorni, quando una serie di esami avrebbe evidenziato le prime anomalie. Durante un'ecografia pre-parto eseguita l'11 luglio in regime di intramenia, sarebbero emersi dei segnali di sofferenza fetale che, a detta dei coniugi, il medico curante avrebbe colpevolmente sottovalutato. All'arrivo in struttura due giorni dopo per la nascita, il battito cardiaco della piccola era ormai assente e a nulla è servito l'intervento chirurgico d'urgenza disposto dai sanitari.

Inizialmente alla coppia era stato riferito che la bambina fosse deceduta a causa dello strangolamento provocato dal cordone ombelicale, spiegazione che ha spinto i genitori a procedere con la sepoltura. Tuttavia, analizzando a fondo i referti in loro possesso e confrontandosi sulle anomalie riscontrate nell'ultimo tracciato, nella coppia è maturata la profonda convinzione che le cose potessero essere andate diversamente. Questo sospetto li ha spinti a recarsi dalle forze dell'ordine per consegnare l'intera documentazione medica e chiedere formali accertamenti sulle responsabilità della struttura e del ginecologo.

Il sostituto procuratore titolare delle indagini ha stabilito una serie di atti irripetibili per fare chiarezza sulla vicenda, disponendo la riesumazione della salma e l'esecuzione dell'esame autoptico, svolto alla fine di luglio. Parallelamente, il padre della bambina ha segnalato agli investigatori di aver ricevuto insistenti richieste da parte del medico indagato, che avrebbe cercato di riottenere l'unica copia del tracciato cardiotocografico dell'11 luglio. Spetterà ora ai consulenti tecnici della Procura stabilire le reali cause del decesso e determinare se un tempestivo intervento medico avrebbe potuto salvare la vita alla piccola.

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