Napoli tra emergenza e sogni di secondo posto
Senza Lobotka e McTominay, il tecnico si affida a Gilmour e al talento di Vergara per accorciare sul Milan e blindare la zona Champions.
Un’altra settimana di "invenzioni" per Antonio Conte. Il Napoli si prepara all'anticipo di domani sera al Maradona contro il Torino con una formazione stravolta dagli infortuni, ma con l’obiettivo chiaro di mettere pressione al Milan, attualmente secondo a +4 e atteso dal derby domenicale.
Un centrocampo tutto nuovo
L'infermeria azzurra non dà tregua. L'ultima tegola riguarda Lobotka: un problema muscolare lo terrà fuori dai giochi, aggiungendosi al lungodegente McTominay (ancora alle prese con l'infiammazione al tendine) e al talento di Neres. In cabina di regia toccherà a Gilmour, affiancato da Elmas, mentre sulle fasce agiranno Spinazzola e Politano.
Buone notizie, almeno per la panchina, arrivano dai ritorni di Anguissa (assente dal 9 novembre) e De Bruyne, pronti a subentrare a gara in corsa insieme a un Lukaku apparso in crescita fisica.
Difesa sotto esame
Il vero nodo resta la retroguardia. Senza i titolari Rrahmani e Di Lorenzo, il peso del reparto graverà sull'ex granata Buongiorno, coadiuvato da Beukema e Juan Jesus. I numeri sono impietosi: il Napoli subisce gol da nove partite consecutive e la media di 28 reti incassate in 27 gare è la peggiore tra le big. Domani il test sarà probante, contro la coppia d'attacco "ex azzurra" composta da Simeone e Zapata.
L'attacco della speranza
Davanti, Conte conferma il nuovo tridente: il giovane Vergara e Allison avranno il compito di innescare la potenza di Hojlund. Una scelta che punta sulla freschezza per scardinare la difesa granata e provare a chiudere un match che, come spesso accaduto in questa stagione, rischia di restare in bilico fino al novantesimo.