Napoli Le fiamme divorano lo storico Teatro Sannazaro

Devastato il Teatro Sannazaro, lo storico tempio della tradizione partenopea situato nella centralissima via Chiaia.

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 09:48
Napoli Le fiamme divorano lo storico Teatro Sannazaro -
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Un risveglio drammatico per il cuore della città. Un vasto incendio, divampato intorno alle 6:30 di questa mattina, martedì 17 febbraio 2026, ha devastato il Teatro Sannazaro, lo storico tempio della tradizione partenopea situato nella centralissima via Chiaia.

La dinamica e i danni

Le fiamme, visibili da diversi punti della città, hanno rapidamente avvolto la parte superiore della struttura. Il danno più grave riguarda la cupola storica, risalente al XIX secolo, che è andata interamente distrutta. A causa del calore e del cedimento strutturale, la cupola è crollata sulla platea, travolgendo gli arredi e il cuore della sala.

Il fumo denso ha invaso l'intero quartiere, rendendo l'aria irrespirabile e costringendo i residenti dei palazzi adiacenti a barricarsi in casa o evacuare. Diverse persone sono rimaste intossicate e quattro di esse sono state trasportate in ospedale per accertamenti; fortunatamente, nessuno risulta in pericolo di vita.

Il dolore della città

Sul posto, tra i primi a giungere, la direttrice artistica Lara Sansone. La nipote dell'indimenticabile Luisa Conte è scoppiata in un pianto dirotto di fronte alle immagini della "bomboniera" di via Chiaia ridotta in cenere. Per Napoli, il Sannazaro non è solo un edificio, ma il simbolo della resistenza del teatro dialettale e della cultura popolare.

Le indagini

I Vigili del Fuoco, intervenuti con diverse squadre e autobotti, sono ancora al lavoro per completare lo spegnimento e mettere in sicurezza i palazzi confinanti, che hanno riportato danni alle facciate.

  • L'ipotesi principale: Al momento si segue la pista di un corto circuito interno, ma le autorità attendono che l'area sia accessibile per i rilievi tecnici definitivi.

"Siamo svegli dalle cinque, c'è una nube impressionante. Siamo chiusi in casa con i fazzoletti sul naso", raccontano alcuni residenti sotto shock.

La città si interroga ora sui tempi di recupero per un luogo che ha ospitato i più grandi nomi del teatro napoletano, da Scarpetta a Peppe Barra.

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