Napoli, intervento innovativo al Monaldi: salvato un 58enne con una nuova tecnica al cuore

L'équipe della professoressa De Feo utilizza per la prima volta nel Centro-Sud una protesi hi-tech per ricostruire l'aorta e salvare un uomo.

A cura di Redazione
14 aprile 2026 16:51
Napoli, intervento innovativo al Monaldi: salvato un 58enne con una nuova tecnica al cuore -
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L’ospedale Monaldi di Napoli si conferma un punto di riferimento assoluto per la sanità nazionale, segnando un traguardo storico per il Centro-Sud Italia. Per la prima volta in quest'area geografica, l'équipe dell'Unità Operativa di Cardiochirurgia Vanvitelli-Monaldi, guidata dalla professoressa Marisa De Feo, ha portato a termine con successo un intervento di estrema complessità su un paziente di 58 anni. L’uomo era affetto da una combinazione patologica critica: un grave aneurisma che coinvolgeva sia l’aorta ascendente sia l’arco aortico, associato a un difetto funzionale della valvola aortica.

La delicatezza dell'operazione risiedeva nella zona anatomica interessata, ovvero il tratto da cui originano i vasi vitali che garantiscono l'afflusso di sangue al cervello e agli arti superiori. Per affrontare tale quadro clinico, i chirurghi hanno adottato la tecnica definita "Frozen Elephant Trunk", una procedura all'avanguardia che permette di trattare estese patologie dell'aorta toracica in un unico tempo chirurgico. Nello specifico, l'intervento ha previsto la sostituzione integrale della valvola, dell'aorta ascendente e dell'arco aortico, con il contestuale reimpianto dei tronchi sopra-aortici.

Il vero elemento di innovazione che ha caratterizzato questa procedura è stato l'impiego di una protesi di nuova generazione, un dispositivo tecnologico avanzato che ha permesso di ottimizzare ogni fase dell'operazione. Grazie a questa nuova strumentazione, l'équipe è riuscita a ridurre i tempi di arresto del circolo sanguigno, minimizzando i rischi ischemici e semplificando la gestione della succlavia sinistra, un vaso particolarmente complesso da trattare per la sua posizione profonda e la naturale fragilità dei tessuti.

Un ulteriore punto di forza di questa tecnologia risiede nella sua estrema versatilità, poiché consente di personalizzare il dispositivo in base alla specifica conformazione anatomica del paziente, garantendo una precisione chirurgica senza precedenti. L'efficacia dell'approccio è testimoniata dal decorso post-operatorio: l'intervento si è concluso senza alcuna complicanza e il paziente ha potuto fare ritorno a casa dopo soli sette giorni in ottime condizioni cliniche, confermando come l'integrazione tra competenza medica e innovazione tecnologica possa trasformare scenari ad alto rischio in successi terapeutici d'eccellenza.

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