Napoli di corto muso: Alisson ed Elmas stendono il Torino
Il ritorno di De Bruyne e Anguissa illumina il Maradona. Conte accorcia sul Milan, ma l'apprensione finale resta un vizio da correggere.
Il Napoli sfrutta il fattore campo e supera il Torino in una gara tutt'altro che spettacolare, ma fondamentale per la classifica. In attesa del derby di Milano, la squadra di Conte riduce le distanze dalla vetta, affidandosi più alla solidità e agli episodi che alla fluidità della manovra.
Alisson apre le danze, poi il buio
Il match sembra promettere scintille già al 7': Alisson si inventa il vantaggio con un'azione solitaria conclusa da un rasoterra angolato che beffa Paleari. Tuttavia, dopo il gol, la partita scivola in una fase soporifera. Il Napoli gestisce senza affondare, con Hojlund imbrigliato dalla marcatura a uomo di Ismajli, mentre il Torino fatica a costruire pericoli reali dalle parti della difesa azzurra.
Infermeria e rientri: luci e ombre per Conte
La nota più lieta per il tecnico salentino è il ritorno in campo di due pedine fondamentali:
Anguissa: subentrato a inizio ripresa dopo quattro mesi di stop.
Kevin De Bruyne: tornato a calcare l'erba del Maradona dal 14 ottobre scorso.
Di contro, continua la maledizione infortuni: si ferma Vergara, costretto al cambio nell'intervallo dopo una prestazione incolore, confermando un'annata tormentata dal punto di vista fisico per gli azzurri.
Il raddoppio e il brivido finale
Nonostante un ritmo lento e poche idee, il Napoli trova il raddoppio al 69'. Un cross di Spinazzola, deviato da Politano, apparecchia la tavola per Elmas, che da posizione favorevole non sbaglia.
Nel finale, Conte concede minuti anche a Lukaku, ma proprio quando il triplice fischio sembrava una formalità, il Torino riapre i giochi al 78' con un colpo di testa di Casadei su sviluppi di corner. Gli ultimi minuti sono di pura gestione e apprensione, una costante per il Napoli di quest'anno, che però porta a casa tre punti d'oro per la rincorsa scudetto.