Napoli-Bari: attivo il raddoppio tra Cancello e Dugenta

Ferrante alla Reggia di Caserta: "Opera da 4,4 miliardi e 62mila posti di lavoro. Entro il 2026 l'Alta Velocità arriverà a Benevento".

17 marzo 2026 15:19
Napoli-Bari: attivo il raddoppio tra Cancello e Dugenta -
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Il progetto della Nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Napoli-Bari segna un punto di svolta fondamentale. Con l'attivazione del secondo binario della tratta Cancello-Frasso Telesino-Dugenta, l’opera esce dalla fase progettuale per diventare una realtà tangibile che promette di rivoluzionare i collegamenti tra il Tirreno e l'Adriatico.

L'annuncio è arrivato durante l'incontro di presentazione svoltosi nella prestigiosa cornice della Reggia di Caserta, dove il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Tullio Ferrante, ha definito l'infrastruttura come un "acceleratore di crescita" senza precedenti per il Mezzogiorno.

Un ponte tra due mari per superare i divari storici

Non si tratta solo di binari e velocità, ma di una visione politica ed economica volta a colmare il gap storico tra Nord e Sud. Secondo Ferrante, la Napoli-Bari è l'opera cardine per sbloccare le potenzialità dei territori interni.

"La considero un'infrastruttura rivoluzionaria perché non unisce solo due regioni, ma è un acceleratore per la crescita che consentirà di superare gli atavici divari", ha dichiarato il Sottosegretario.

I numeri della crescita: Pil e Occupazione

L'impatto dell'opera non si limita alla riduzione dei tempi di percorrenza. Citando uno studio condotto da Svimez e RFI, Ferrante ha snocciolato dati che descrivono un vero e proprio "shock positivo" per l'economia meridionale:

  • 4,4 miliardi di euro: il valore aggiunto generato dall'opera.

  • 62mila posti di lavoro: l'impatto occupazionale stimato tra cantieri e indotto.

Verso il traguardo del 2026

L'attivazione della tratta Cancello-Dugenta è considerata il "primo tassello" di un mosaico più ampio. L'obiettivo del Governo, in linea con le scadenze del PNRR, è ambizioso ma chiaro: completare entro il 2026 il collegamento fino a Benevento.

Il Sottosegretario ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a operai, tecnici e ingegneri, il cui "straordinario impegno" sta permettendo di rispettare il cronoprogramma di quella che è stata definita la "madre di tutte le grandi opere ferroviarie". L'obiettivo finale resta l'integrazione del Sud nei grandi assi logistici europei, rendendo le imprese locali più competitive e il territorio più accessibile.

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