Napoli-Barcellona: presentazione della sfida di Europa League

Mancano pochissimi giorni a uno degli incontri potenzialmente più curiosi della stagione. Il Napoli, tra le big in corsa per lo scudetto, dovrà vedersela con il Barcellona nella gara di ritorno degli...

22 febbraio 2022 16:02
Napoli-Barcellona: presentazione della sfida di Europa League -
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Mancano pochissimi giorni a uno degli incontri potenzialmente più curiosi della stagione. Il Napoli, tra le big in corsa per lo scudetto, dovrà vedersela con il Barcellona nella gara di ritorno degli spareggi di Europa League. Chi vincerà accederà ai quarti di finale. In virtù dell’1-1 dell’andata, dovendo decidere tutto in casa, gli azzurri avrebbero sulla carta un piccolo vantaggio psicologico. La rete realizzata al Camp Nou da Zielinski, comunque, non avrà a prescindere un valore particolare: proprio da quest’anno la UEFA ha abolito la doppia valenza dei goal in trasferta, quindi al Napoli non basterà pareggiare 0-0 per passare il turno. In quel caso si procederebbe infatti con i supplementari.

In casa del Barça gli uomini di Spalletti si sono comportati egregiamente, soprattutto nel primo tempo, che hanno chiuso meritatamente in vantaggio. La tradizione del palleggio blaugrana non si è smarrita nell’ultimo decennio, ma la formazione partenopea ha saputo reggere botta sul piano del gioco, sventando le occasioni pericolose. Un tocco di mano in area, rilevato solo dal VAR, ha portato però al rigore dell’1-1. Complice un pizzico di fortuna (leggasi “la scarsa precisione di Ferran Torres”), il Napoli ha archiviato così un risultato più che importante, che potrebbe cambiare la stagione. Insigne & co. sono già fuori dalla Coppa Italia e in campionato gli alti e bassi sono frequenti, quindi non bisogna snobbare l’Europa.

Da quando non c’è più Messi il Barcellona ha perso evidentemente smalto, ma rimane a prescindere una compagine temibile, che l’attuale posizionamento nella classifica della Liga non descrive degnamente. I ragazzi di Xavi distano più di 10 punti dal Real Madrid capolista e diverse squadre spagnole godono di statistiche migliori in termini di differenza reti. Parliamo però di una squadra che vanta in attacco un certo Aubameyang e che si può permettere di avere in panchina lo strapagato Dembélé.

L’anello debole del Napoli può essere individuato sulla corsia mancina, dove in questi anni Mario Rui si è ritrovato da gregario a diventare perenne titolare, complici le condizioni continuamente precarie di Ghoulam. C’è da valutare, però, pure la vena di Fabian Ruiz, che a centrocampo si accende ad intermittenza. Lo spagnolo può rivelarsi determinante soprattutto per le sue abilità balistiche, ma se in fase di interdizione non è ricettivo sulle seconde palle, allora rischia di far perdere a tutti i compagni un tempo di gioco. Contro il Barcellona non si possono commettere troppe leggerezze, per quanto gli addetti ai lavori ritengono il Napoli persino favorito in vista della prossima sfida.

Sia il Barcellona sia il Napoli si ritroveranno allo stadio Diego Armando Maradona dopo due trasferte: i blaugrana hanno affrontato il Valencia nell’ultima di campionato, mentre gli azzurri sono volati a Cagliari. La differenza è che il Napoli godrà di un giorno di riposo in meno. A questo punto anche i dettagli minimi possono risultare incisivi. Entrambe le squadre presentano delle motivazioni importanti: il Barcellona non ha mai vinto l’Europa League, nemmeno nella sua precedente incarnazione della Coppa UEFA, mentre i partenopei hanno trionfato con Maradona nel 1989 e raggiunto la semifinale nel 2015. Insomma, a sfidarsi saranno due potenziali vincitrici del torneo. Il bilancio delle vecchie sfide comunque sorride ai catalani. Nei tre precedenti incontri Napoli-Barcellona, tra Champions League e Europa League, il Napoli non ha mai battuto il Barcellona, ci sono stati due segni “X” e una vittoria blaugrana, che è valsa il passaggio ai quarti di finale nella Champions League 2019/2020. Gli azzurri proveranno comunque a sovvertire i pronostici.

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