Morte del piccolo Riccardo: disposto l'incidente probatorio

La gip di Napoli accoglie l'opposizione dei genitori contro l'archiviazione e nomina un pool di periti per fare luce sul decesso.

A cura di Redazione
15 maggio 2026 21:12
Morte del piccolo Riccardo: disposto l'incidente probatorio -
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Sarà l'incidente probatorio disposto dalla gip di Napoli, Federica De Bellis, a dover fare luce sulla tragica morte di Riccardo Di Cristo, il neonato di soli tre mesi deceduto il 16 febbraio 2024 all'ospedale Monaldi di Napoli a causa di una presunta sepsi. Dopo la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, i genitori del bambino, originari di Torre del Greco, non si sono arresi e, assistiti dall'avvocato Tommaso Ciro Civitella, hanno ottenuto dal giudice l'avvio di una nuova e approfondita perizia tecnica per accertare eventuali responsabilità mediche nel trattamento della malformazione cardiaca e della successiva infezione che hanno stroncato la giovanissima vita.

Il focus delle nuove indagini si concentra sulla gestione terapeutica della vittima durante il ricovero nella struttura ospedaliera partenopea. L'autopsia eseguita sul corpo del neonato aveva infatti evidenziato una grave infezione, per la quale il piccolo era stato sottoposto a una terapia antibiotica. L'ipotesi della procura, sollevata a seguito della denuncia dei familiari, è che il farmaco adoperato dai sanitari sia risultato del tutto inadeguato e quindi inefficace a contrastare il batterio, portando il bimbo a subire una dozzina di crisi respiratorie con altrettanti tentativi di rianimazione prima del decesso.

Al momento risultano iscritti nel registro degli indagati due medici del nosocomio napoletano, che dovranno rispondere delle scelte terapeutiche effettuate nelle drammatiche settimane di degenza del neonato. Per fare assoluta chiarezza su questo complesso quadro clinico e stabilire il nesso di causalità tra la somministrazione dei farmaci e la morte per sepsi, la gip ha deciso di affidarsi a una terna di specialisti di alto profilo. Il pool di esperti nominato per questo accertamento irripetibile è composto dal medico legale Antonio Oliva, dall'infettivologo Carlo Torti e dal cardiologo Gaetano Lanza.

La decisione del tribunale rappresenta un punto di svolta fondamentale per la famiglia Di Cristo, che fin dall'inizio ha cercato risposte sulla regolarità dei protocolli medici applicati al figlio. Nei prossimi mesi i periti d'ufficio dovranno analizzare minuziosamente le cartelle cliniche e i risultati dei precedenti esami autoptici per chiarire se la tragedia si sarebbe potuta evitare con una diagnosi tempestiva e una differente scelta antibiotica. Il verdetto della perizia sarà decisivo per stabilire se il procedimento penale a carico dei due medici indagati dovrà proseguire verso il processo o andare incontro a una definitiva archiviazione.

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