Morte dei due fidanzati, indagato il conducente del furgone

Positivo ai test il 42enne. L'auto della coppia vola in una scarpata: si indaga su droga, barriere cedevoli e una lite alla guardia medica.

A cura di Redazione
16 marzo 2026 18:03
Morte dei due fidanzati, indagato il conducente del furgone -
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La Procura di Vallo della Lucania ha compiuto il primo passo formale nell'inchiesta sul drammatico incidente stradale avvenuto in località Ripe Rosse, nel comune di Montecorice (Salerno). Il conducente del furgone coinvolto, un uomo di 42 anni titolare di un bar-pasticceria della zona, è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio stradale plurimo.

Nel terribile impatto hanno perso la vita Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, una giovane coppia di Capaccio Paestum la cui auto è precipitata in un dirupo per oltre 200 metri.

I punti oscuri dell'inchiesta

Le indagini, coordinate dai carabinieri, si stanno concentrando su diversi elementi contraddittori che dovranno stabilire l'esatta dinamica della tragedia:

  • Il test tossicologico: Sebbene l'uomo sia risultato negativo all'alcol test, i primi rilievi avrebbero evidenziato la positività alle sostanze stupefacenti. Si attendono ora i risultati delle controanalisi per confermare il dato.

  • Assenza di frenata: L'indagato ha dichiarato che l'auto dei giovani procedeva a velocità sostenuta e di aver sterzato bruscamente per evitare il frontale. Tuttavia, i rilievi tecnici sull'asfalto non avrebbero rinvenuto segni di frenata, un dettaglio che mette in discussione la versione del 42enne.

  • La barriera protettiva: Sotto la lente degli inquirenti c'è anche la tenuta della ringhiera nel punto dell'impatto. Il dispositivo di protezione apparirebbe deteriorato in più punti, sollevando dubbi sulla sicurezza del tratto stradale. Non si escludono nuove iscrizioni nel registro degli indagati per chi doveva garantirne la manutenzione.

Il "giallo" della Guardia Medica

Un elemento insolito emerge dalle ore immediatamente precedenti allo schianto. Pare che Michele e Maria avessero avuto un acceso diverbio con il medico di turno della guardia medica di Montecorice. Sul posto erano stati chiamati i Carabinieri, ma la coppia si era allontanata prima del loro arrivo. Gli investigatori stanno cercando di capire se questo episodio possa aver influito sullo stato d'animo dei giovani o sulla velocità di guida.

I prossimi passi

Mentre la comunità di Capaccio Paestum si stringe nel dolore, l'attenzione si sposta sui rilievi tecnici e scientifici:

  1. Autopsia: L'esame autoptico è stato eseguito presso l'ospedale di Vallo della Lucania; si attendono gli esiti dei test tossicologici sulle vittime.

  2. Tecnologia: È caccia alla scatola nera dell'auto, non ancora recuperata dal fondo della scarpata, e verranno analizzati i cellulari dei due ragazzi.

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