Montevergine riapre per le Palme, ma la strada resta chiusa: si sale solo in funicolare o a piedi
Il sindaco D'Alessio annuncia il ritorno dei fedeli per la Domenica delle Palme: accesso garantito solo tramite funicolare e sentieri.
Dopo mesi di silenzio forzato e l'isolamento causato dalla frana dello scorso 25 novembre, il Santuario di Montevergine si prepara a riabbracciare i suoi fedeli. La data segnata in rosso sul calendario è domenica 30 marzo, in coincidenza con la celebrazione della Messa delle Palme, un momento dal forte valore simbolico che segna l'inizio della Settimana Santa e la fine di un lungo periodo di chiusura.
A confermare la notizia è il sindaco di Mercogliano, Vittorio D'Alessio, che ha fatto il punto sulla complessa macchina organizzativa messa in campo per garantire la sicurezza dei visitatori.
Come raggiungere il Santuario: Funicolare e sentieri
Data l'impraticabilità della strada statale per il traffico ordinario, le modalità di ascesa al Monte Partenio saranno limitate ma suggestive:
La Funicolare: Sarà l'unico mezzo motorizzato autorizzato. "È il mezzo più sicuro al momento per raggiungere il Santuario", ha ribadito il primo cittadino.
A piedi tra la natura: Per i più atletici e i devoti legati alla tradizione, resteranno aperti i sentieri storici. Molte associazioni e pellegrini, inclusi quelli del Cammino di San Guglielmo, hanno già confermato la loro presenza come gesto di vicinanza alla comunità benedettina.
Il punto sui lavori: La sfida contro il gelo
Se la funicolare riparte, la viabilità stradale deve ancora attendere. Il cantiere per la messa in sicurezza della carreggiata è attivo, ma ha dovuto fare i conti con le condizioni meteo proibitive.
"A Mercogliano sembra sia ritornato un po' l'inferno: temperature molto rigide a valle, immaginate come sono le condizioni per lavorare in quota", ha spiegato D'Alessio.
Nonostante le difficoltà, i lavori urgenti sono in fase avanzata. Nel giro di poche settimane, l'arteria stradale dovrebbe aprire inizialmente solo per i mezzi di soccorso e i trasporti autorizzati dai comitati tecnici.
"Credo non oltre il mese di maggio," ha concluso D'Alessio, "anche perché ci sarà un'affluenza importante e massiccia come ogni anno". La macchina delle prenotazioni, intanto, si è già messa in moto: il richiamo di Mamma Schiavona sembra essere più forte di qualsiasi frana.