Montesarchio.La Scuola di Teatro della Pro Loco dà voce al capolavoro di García Lorca

La Scuola di Teatro della Pro Loco e il Liceo Fermi portano in scena un capolavoro senza tempo, dedicandolo alla memoria di Saman Abbas.

14 giugno 2026 11:26
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L’Auditorium “Eduardo De Filippo” di Montesarchio ha ospitato la messa in scena de “La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca, uno spettacolo straordinario nato dalla sinergia tra la Scuola di Teatro della Pro Loco cittadina e il Liceo “Enrico Fermi”. L’evento, che ha visto la partecipazione attiva dell’Amministrazione comunale e dell'intera comunità, ha rappresentato il culmine di un intenso percorso formativo triennale volto alla valorizzazione dell’arte teatrale e dei giovani talenti del territorio beneventano.

Considerata una delle opere più importanti del teatro del Novecento, La casa di Bernarda Alba fu scritta da Federico García Lorca nel 1936 e affronta temi universali come la libertà individuale, la repressione sociale, la condizione femminile e il conflitto tra desiderio e convenzioni. Al centro della vicenda vi è Bernarda Alba, madre autoritaria che, alla morte del marito, impone alle sue cinque figlie un rigido lutto di otto anni e una vita di isolamento, trasformando la propria casa in un luogo di soffocante controllo e tensione emotiva.

L’arrivo di Pepe il Romano, promesso sposo della primogenita Angustias, innesca una serie di conflitti e tensioni che mettono in discussione l’equilibrio imposto da Bernarda. Mentre quasi tutte le figlie si piegano alle rigide regole materne, Adela, la più giovane, diventa simbolo di ribellione e desiderio di libertà, incarnando il contrasto tra autorità e aspirazione alla felicità personale. Ispirata a fatti reali e profondamente radicata nel contesto storico e sociale della Spagna dell’epoca, l’opera rappresenta una lucida denuncia delle convenzioni che limitano la libertà individuale, soprattutto quella femminile. La tirannia del presunto onore e delle norme sociali viene raccontata con straordinaria intensità drammatica, rendendo il testo ancora oggi sorprendentemente attuale.

L’opera testimonia il genio artistico di Federico García Lorca, tra i più importanti drammaturghi e poeti del Novecento. Nei suoi lavori ricorrono temi quali la libertà, l’amore, il destino e la morte, spesso attraverso personaggi femminili di grande profundità psicologica, capaci di esprimere con forza il conflitto tra individuo e società. La rappresentazione ha segnato la conclusione del terzo anno di attività della Scuola di Teatro della Pro Loco di Montesarchio. In questo percorso il gruppo è passato da una fase iniziale di sperimentazione a una più matura e consapevole, caratterizzata dal consolidamento delle competenze artistiche, interpretative e umane. La scelta di un testo complesso e prestigioso come quello di García Lorca costituisce una significativa testimonianza della crescita raggiunta.

Particolare attenzione è stata dedicata alla scenografia, volutamente scarna ed essenziale. Lo spazio scenico, caratterizzato da pochi elementi disposti in modo rigoroso e ordinato, ha contribuito a creare un’atmosfera austera e soffocante, perfettamente coerente con il mondo chiuso e oppressivo immaginato dall’autore. La casa di Bernarda diventa così una vera e propria prigione psicologica, simbolo delle regole, delle paure e delle pressioni sociali che impediscono alle figlie di vivere liberamente. La qualità del lavoro svolto è emersa dalla solidità della messa in scena, dalla cura nella costruzione dei personaggi e dalla notevole intensità interpretativa degli allievi-attori. Lo spettacolo ha confermato la maturità raggiunta dal gruppo teatrale e la validità del percorso formativo intrapreso, evidenziando il ruolo sempre più significativo della Scuola di Teatro come autentico laboratorio di crescita artisticica e culturale per il territorio.

L’intero lavoro è stato dedicato alla memoria di Saman Abbas, la giovane donna alla quale è stata tragicamente negata la libertà di scegliere il proprio futuro e di vivere il proprio amore. Un riferimento che ha conferito alla rappresentazione un ulteriore valore civile, richiamando il pubblico a una riflessione profonda sui temi della dignità, dell’autodeterminazione e dei diritti fondamentali della persona. Il suo ricordo diventa un invito alla consapevolezza, al rispetto e all’impegno per una società più giusta, nella quale nessuno debba rinunciare alla propria libertà di essere sé stesso. Grazie alla sinergia tra Pro Loco, Scuola di Teatro, Liceo “Enrico Fermi” e Amministrazione comunale, l’evento ha superato ogni aspettativa, trasformandosi non soltanto in un importante appuntamento teatrale, ma anche in una significativa occasione di incontro tra cultura, scuola e comunità. Una serata intensa e partecipata, nel segno di un’opera che continua a emozionare e a far riflettere generazioni di spettatori in tutto il mondo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 14 giugno 2026

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