Montesarchio. Stalking verso un’intera famiglia: scatta il divieto di avvicinamento per una 55enne

Perseguitava un'intera famiglia dopo la fine di una relazione: 55enne di Montesarchio colpita da divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.

18 aprile 2026 10:35
Montesarchio. Stalking verso un’intera famiglia: scatta il divieto di avvicinamento per una 55enne  -
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Una vicenda di grave persecuzione ha scosso la comunità di Montesarchio, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di una donna italiana di 55 anni, difesa dall'avv.Vittorio Fucci. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura locale, impone all’indagata il divieto di avvicinamento ai membri di un nucleo familiare, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri, monitorata tramite l'applicazione del dispositivo di controllo elettronico previsto dall'articolo 275 bis del codice di procedura penale, oltre all'obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro accusatorio allarmante in merito al reato di atti persecutori. Secondo quanto emerso, la 55enne, non rassegnandosi alla fine di una relazione extraconiugale con il capofamiglia conclusasi ormai cinque anni fa, avrebbe dato vita a una sistematica e prolungata campagna di vessazioni contro l'uomo, la moglie e i due figli minori. Attraverso condotte reiterate, come pedinamenti costanti e insulti diretti, l'indagata avrebbe finito per stravolgere la quotidianità delle vittime, costringendole a limitare la propria libertà di movimento e a vivere in un costante e fondato stato di paura per la propria incolumità.

L'attività investigativa, scaturita dalla denuncia sporta dal nucleo familiare e proseguita con meticolose integrazioni, ha visto i militari di Montesarchio operare sotto la direzione della Procura di Benevento. Per giungere alla definizione del grave quadro indiziario, gli inquirenti hanno analizzato con cura i filmati degli impianti di videosorveglianza comunale e proceduto all’escussione delle vittime, inclusa l'audizione protetta dei minori, supportata da consulenti psicologi specializzati. L'acquisizione delle testimonianze di altre persone informate sui fatti ha permesso infine di blindare gli elementi probatori, portando all'applicazione della misura cautelare necessaria per interrompere il clima di terrore imposto alla famiglia.

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