Montesarchio, in pole per la panchina l'ex Pasquale Migliaccio
Il tecnico della scorsa stagione è pronto a riprendere la guida dei biancoazzurri. Si chiude dopo poco più di tre mesi l’esperienza di Lo Iaco, sollevato dall’incarico dopo la prima sconfitta in campionato contro il Nola.
Il Montesarchio si prepara a riabbracciare Pasquale Migliaccio. L’ex allenatore biancoazzurro, attualmente impegnato nel settore giovanile della Juve Stabia, è il nome in pole position per tornare alla guida della squadra caudina, dopo l’esonero di Mario Lo Iaco. Per il suo ritorno in panchina resterebbero da superare alcuni passaggi di natura burocratica prima della firma.
Una scelta che, secondo le indiscrezioni, sarebbe stata sostenuta anche dalla squadra nel corso di un confronto con la società. Il possibile ritorno di Migliaccio rappresenterebbe una soluzione nel segno della continuità, affidando il gruppo a un tecnico che conosce già l’ambiente e la realtà biancoazzurra.
Lo Iaco, un’avventura durata poco più di tre mesi
Si chiude così, dopo poco più di tre mesi, l’esperienza di Mario Lo Iaco sulla panchina del Montesarchio. Una separazione arrivata a sorpresa, in concomitanza con la prima sconfitta in campionato, rimediata sul campo del Nola dopo sei giornate.
Eppure, fino alla trasferta nolana, il cammino della formazione caudina era stato tutt’altro che negativo. Il Montesarchio occupava il secondo posto in classifica, con un bilancio di tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque gare. I successi erano arrivati contro Cimitile e Castelpoto in trasferta e contro il Casamarciano tra le mura amiche. I pareggi, invece, erano maturati nelle sfide casalinghe con Cervinara e San Giorgio del Sannio.
Proprio quest’ultimo risultato potrebbe aver alimentato qualche dubbio all’interno della dirigenza, fino alla decisione di interrompere il rapporto con il tecnico sammartinese dopo il primo ko stagionale.
La scelta di affidare la squadra a Lo Iaco era maturata durante l’estate, al termine di diversi rinvii e senza una convergenza unanime in società. Il progetto puntava su un allenatore giovane e in crescita, apprezzato per la capacità di curare i rapporti con i calciatori e costruire un gruppo unito, facendo leva anche sulle motivazioni.
La corsa alla successione
Dopo la decisione di sollevare Lo Iaco dall’incarico, la società si è messa al lavoro per individuare il successore. Tra i profili valutati figuravano Antonio Lombardo, indisponibile per motivi lavorativi, e Renato Cioffi, il cui ingaggio sarebbe risultato fuori portata per ragioni di budget.
La scelta sembra ora indirizzata proprio verso Pasquale Migliaccio, già allenatore del Montesarchio nella scorsa stagione. Sullo sfondo restano anche i nomi di Mauro Cerbone, che ha vestito la maglia biancoazzurra a partire dalla stagione 2014/2015, e Alessandro Cagnale, ex tecnici di Castelpoto e Vitulano.
Le prossime ore potrebbero risultare decisive per definire il quadro. Il Montesarchio cerca una nuova guida tecnica per ripartire dopo una separazione che, alla luce dei risultati ottenuti nelle prime giornate, ha inevitabilmente sollevato interrogativi.
L’eventuale ritorno di Migliaccio potrebbe rappresentare la strada scelta dalla società per ritrovare equilibrio e dare continuità al lavoro della squadra. Per l’ufficialità, tuttavia, si attendono ancora gli ultimi passaggi necessari.