Monteforte Irpino ricorda con un monumento le 40 vittime del viadotto Acqualonga

Monteforte, l’Irpinia, non dimenticano, le 40 vittime del viadotto Acqualonga. Era il 28 luglio del 2013. Un pullman Granturismo, di ritorno da un pellegrinaggio a Pietrelcina, viaggiava in direzione...

28 luglio 2021 20:55
Monteforte Irpino ricorda con un monumento le 40 vittime del viadotto Acqualonga -
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Monteforte, l’Irpinia, non dimenticano, le 40 vittime del viadotto Acqualonga. Era il 28 luglio del 2013. Un pullman Granturismo, di ritorno da un pellegrinaggio a Pietrelcina, viaggiava in direzione Napoli, verso Pozzuoli. Il mezzo perse per un guasto il giunto cardanico dell’albero di trasmissione che tranciò l’impianto frenante e volò dal ponte, sull’A16, nel territorio di Monteforte Irpino. 40 le vittime, donne, uomini e bambini. La tenacia del sindaco Giordano e della sua giunta, ha fatto sì che oggi pomeriggio, giorno della ricorrenza, sotto il ponte di Acqualonga nascesse il “Giardino della Memoria”. La scultura, bianca, realizzata dal maestro Antonio Di Rosa, guarda proprio verso Pozzuoli. E’ un’anima che si eleva e tende al cielo.

L’architetto Germano Schillaci ha fatto il resto. Ha collocato la scultura ed ha sistemato l’area e il contesto naturale che doveva accoglierla, secondo il concorso di idee promosso nel 2018 dall’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino.

Ecco, dunque, le quaranta aste in ferro dall’altezza variabile, secondo gli anni di vita delle vittime. Nel concorso, riservato ai progettisti under 40, si chiedeva di presentare una soluzione progettuale dell’area sottostante il luogo dell’incidente a “memoria storica” dell’accaduto. Il monumento si completa con un altare nel cui interno verranno collocati gli oggetti personali ritrovati dopo l’incidente.

Oggi, nel giorno della ricorrenza, il taglio del nastro, alla presenza non solo del sindaco di Monteforte Irpino, ma anche di tanti primi cittadini dei comuni vicini. Prima della taglio, la benedizione di don Antonio Testa, al cui fianco c’era Arianna, una delle sopravvissute.

“E’ dovere di tutti noi ricordare”, ha detto il sindaco Giordano. “Da quella maledetta sera, abbiamo instaurato un rapporto speciale con tutte le famiglie delle vittime e con Pozzuoli. Ricordiamo con le lacrime agli occhi i nostri 40 angeli che non ci sono più”

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