Montagna, Calderoli frena: stop al taglio dei Comuni. Salvi (per ora) i borghi dell’Appennino.

Il braccio di ferro tra il Ministero degli Affari Regionali e i territori ha prodotto una fumata bianca parziale. Il Ministro Roberto Calderoli, di fronte alla sollevazione quasi unanime delle Regioni...

24 gennaio 2026 09:37
Montagna, Calderoli frena: stop al taglio dei Comuni. Salvi (per ora) i borghi dell’Appennino. -
Condividi

Il braccio di ferro tra il Ministero degli Affari Regionali e i territori ha prodotto una fumata bianca parziale. Il Ministro Roberto Calderoli, di fronte alla sollevazione quasi unanime delle Regioni e dell'UNCEM, ha deciso di sospendere l'attuale bozza di decreto sulla classificazione dei Comuni montani. Non è un ritiro definitivo della riforma, ma una ritirata strategica per riscrivere criteri che rischiavano di cancellare dalla mappa dei fondi oltre 1.200 municipi.

Il cuore del conflitto: Alpi contro Appennini

La riforma, collegata alla nuova Legge Montagna (131/2025), puntava a superare i criteri "obsoleti" del 1952. L'intento del Governo era razionalizzare la spesa, concentrando i 200 milioni del fondo FOSMIT solo sulla "montagna vera".

Tuttavia, i parametri tecnici iniziali (altimetria media sopra i 500 metri e pendenza superiore al 20%) hanno creato una distorsione geografica creando un vantaggio per le regioni del Nord che avrebbero mantenuto quasi intatta la loro platea, mentre Regioni come Campania, Sardegna, Marche e Calabria avrebbero perso fino al 30-40% dei propri comuni montani, nonostante questi territori soffrano di un isolamento e di uno spopolamento spesso superiori a quelli alpini.

Le novità della "Trattativa di Gennaio"

Dopo le riunioni della Commissione Montagna tra il 7 e il 13 gennaio 2026, Calderoli ha ammesso la necessità di una "mediazione di buonsenso". Ecco i pilastri della nuova bozza attesa per fine mese:

  1. L'abbassamento della soglia a 350 metri: Su forte spinta delle Regioni del Centro-Sud, la soglia di altimetria media potrebbe scendere da 500 a 350 metri. Questa modifica da sola salverebbe centinaia di realtà collinari e montane.
  2. Il salvataggio degli "Interclusi": Verrà introdotto il concetto di cluster territoriale. Se un comune non ha i requisiti fisici ma è circondato da territori montani e ne condivide i disagi (distanza dagli ospedali, strade tortuose, carenza di scuole), non verrà declassato.
  3. L'autonomia regionale sui fondi: Il Ministro ha precisato che le Regioni potranno comunque destinare la loro quota di fondi FOSMIT anche ai comuni esclusi dal nuovo elenco nazionale, garantendo una rete di sicurezza per le "aree fragili".

Segui Informazione Sei