Monopattini: scatta l’obbligo del contrassegno, Motorizzazioni aperte
Oltre 40 mila richieste in pochi mesi: uffici sotto pressione e aperture straordinarie il 16 maggio per regolarizzare i mezzi.
A partire dal prossimo 17 maggio 2026, tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica dovranno obbligatoriamente circolare con il contrassegno identificativo su tutto il territorio nazionale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha segnalato un’accelerazione nelle procedure telematiche avviate lo scorso marzo, registrando un picco di domande che ha spinto gli uffici della Motorizzazione Civile a intensificare l’attività. Per garantire il rispetto dei tempi, molte sedi rimarranno operative anche nelle ore precedenti la scadenza per consegnare i circa 50 mila certificati già emessi.
Il flusso delle domande ha subito un’impennata significativa negli ultimi dieci giorni, coprendo quasi il 60% del totale delle istanze presentate dall'attivazione della piattaforma dedicata. Questo volume di traffico ha richiesto un intervento immediato per potenziare il sistema di gestione online, istituito dal Decreto Direttoriale n. 110/2026. Nonostante la procedura di richiesta sia esclusivamente digitale, la fase cruciale rimane quella del ritiro fisico del contrassegno, che deve essere effettuato presso gli uffici territoriali dopo la ricezione della conferma via e-mail.
Per fronteggiare l’elevata affluenza e smaltire le code, le strutture della Motorizzazione hanno disposto un monitoraggio costante e un incremento degli slot di prenotazione disponibili. L’impegno organizzativo si traduce in una rimodulazione degli appuntamenti giornalieri e, in diverse città chiave, in aperture straordinarie degli sportelli previste per sabato 16 maggio. Tra i centri che garantiranno questo servizio aggiuntivo figurano le sedi di Roma, Milano e Torino, storicamente caratterizzate dai maggiori volumi di domanda e da una più alta densità di micro-mobilità elettrica.
Una volta ottenuto il materiale identificativo, gli utenti dovranno prestare massima attenzione alle modalità di installazione per evitare sanzioni amministrative. Le linee guida pubblicate sul Portale dell’Automobilista specificano che il contrassegno va applicato in modo visibile e permanente sul parafango posteriore del veicolo. Qualora il mezzo sia sprovvisto di parafango, l’adesivo deve essere collocato sul piantone dello sterzo, assicurando che rimanga leggibile durante la circolazione stradale come previsto dalle nuove norme sulla sicurezza.