Monaldi, Iervolino: "Indagini interne dal 30 dicembre"

"Indagini senza sconti a nessuno": la direttrice Iervolino respinge le accuse di occultamento sulla morte del piccolo Domenico al Monaldi.

A cura di Redazione
02 marzo 2026 12:13
Monaldi, Iervolino: "Indagini interne dal 30 dicembre" -
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In un clima di profondo dolore e accese polemiche, Anna Iervolino, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, rompe il silenzio sulla tragica morte del piccolo Domenico. Con una nota ufficiale, la manager ricostruisce punto per punto l'operato dell'ospedale Monaldi, respingendo con forza le accuse di insabbiamento e rivendicando la trasparenza delle azioni intraprese.

La Cronologia della Verità

Secondo quanto dichiarato dalla direttrice, la macchina degli accertamenti si è messa in moto ben prima che il caso diventasse di dominio pubblico o giudiziario.

  • 30 Dicembre: Data del "formale inizio" delle indagini. Sulla base di semplici "sussurri interni", la direzione ha proceduto all'audizione del chirurgo e del responsabile del programma trapianti.

  • 11 Gennaio: L'azienda mette a disposizione dell'Autorità Giudiziaria l'intero materiale raccolto.

  • Il Dossier da 296 Pagine: È questo il documento, ora al centro dell'attenzione mediatica, che contiene verbali di audit, relazioni scritte e interrogatori che hanno permesso di far emergere la "enorme gravità" degli eventi.

Nessun Occultamento: "Indagini Senza Sconti"

Iervolino è categorica nel rispondere a chi ha ipotizzato tentativi di nascondere i fatti.

"Chi parla di occultamento manifesta la sua cultura e la ricerca di facile consenso. I fatti sono emersi con puntualità perché l'Azienda ha fatto le indagini interne, senza fare sconti a nessuno."

La manager sottolinea come la ricerca della verità sia stata l'unica bussola per la direzione, che non ha esitato a mettere sotto inchiesta i propri stessi dirigenti per garantire giustizia alla famiglia del piccolo Domenico.

Il Nodo della Cardiochirurgia Pediatrica

Oltre alla ricerca delle responsabilità, la nota mette in evidenza una sfida gestionale cruciale: mantenere attivo il servizio.

Il Monaldi ospita l'unica cardiochirurgia pediatrica della Regione Campania. La direzione ha lavorato per far emergere la verità senza però interrompere le cure essenziali per tutti gli altri piccoli pazienti ricoverati, garantendo la continuità di un servizio vitale.

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