Molise in ginocchio: crolla il ponte sul Trigno e fiumi esondati. Adriatica spezzata in due
Emergenza Molise: crolla il ponte sul Trigno e la SS16 è interrotta. Fiumi esondati e rinforzi dei Vigili del Fuoco da tutta Italia.
Il Molise si risveglia sotto i colpi di un’emergenza meteo che, dopo tre giorni di piogge incessanti, ha inferto un colpo durissimo alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Il simbolo di questa drammatica ondata di maltempo è il ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16 “Adriatica”, crollato nella mattinata di oggi, 2 aprile, nel territorio di Montenero di Bisaccia.
Il crollo del ponte: "Tragedia sfiorata"
Il cedimento strutturale è avvenuto intorno alle ore 9:00, proprio mentre erano in corso le verifiche tecniche per valutare una possibile riapertura. Il tratto era stato infatti interdetto al traffico già nel pomeriggio di ieri a causa dell’ingrossamento del fiume. A segnalare il collasso è stato Pierfrancesco Assogna, responsabile della Polizia Locale di Montenero, che si trovava sul posto per monitorare le condizioni dell'asfalto.
"Per fortuna la strada era chiusa e non c'erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia" — ha commentato la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, accorsa sul luogo del disastro.
Il crollo interrompe di fatto i collegamenti stradali principali tra Molise e Abruzzo, isolando la dorsale adriatica e creando pesanti ripercussioni sul traffico nazionale.
Fiumi in piena e aree industriali allagate
Non è solo il Trigno a fare paura. Nel territorio di Carpinone, l’esondazione del fiume Carpino ha sommerso parte della Strada Provinciale 45. Situazione critica anche in provincia di Isernia, dove la furia dell'acqua ha raggiunto l'area industriale di Pettoranello del Molise, invadendo strade e capannoni.
Mobilitazione nazionale dei Vigili del Fuoco
Per far fronte all'aggravarsi della situazione, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso ha potenziato al massimo il dispositivo di soccorso. È stato richiamato in servizio tutto il personale libero e sono giunti rinforzi massicci da altre regioni.
Le operazioni di monitoraggio proseguono senza sosta, mentre si attende un miglioramento delle condizioni meteo per poter fare una prima conta dei danni, che si preannuncia già ingente.