Mirabella Eclano 2028: l'Art Thinking per rigenerare l'Appia

ESG e innovazione: il borgo irpino sfida le grandi città per il titolo di Capitale della Cultura con un modello di sviluppo sostenibile.

07 marzo 2026 10:18
Mirabella Eclano 2028: l'Art Thinking per rigenerare l'Appia -
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Venerdì 27 marzo sarà una data spartiacque per il futuro della cultura italiana. Il Ministero della Cultura proclamerà la Capitale italiana della Cultura 2028 e, tra le dieci finaliste, spicca la candidatura ambiziosa di Mirabella Eclano. Con il dossier "L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking", il borgo irpino non punta solo su un passato glorioso, ma propone una visione metodologica rivoluzionaria.

L’Art Thinking come motore del cambiamento

Diretto da Francesco Cascino, su mandato del Sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’Assessore Raffaella Rita D’Ambrosio, il progetto introduce l'Art Thinking come strumento operativo. Non si parla di arte come mero intrattenimento, ma come metodo per:

  • Ripensare i problemi strutturali del territorio.

  • Spostare i confini dell'innovazione sociale.

  • Creare soluzioni radicali per l'economia locale.

Il cuore del progetto: I criteri ESG

La vera novità del dossier irpino è l’integrazione organica dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance). In un'epoca in cui la direttiva europea CSRD impone alle imprese rendicontazioni rigide sulla sostenibilità, Mirabella Eclano trasla questi parametri nel mondo della cultura.

Secondo l’avvocato Alberto Improda, responsabile ESG del dossier, la sfida è conciliare il profitto con la crescita territoriale:

«L’impresa è chiamata a tenere insieme fattori apparentemente diversi. L’art thinking diventa lo strumento insostituibile per amalgamare questi elementi, attingendo alla radice dell’immaginazione per creare "mondi nuovi"».

Un modello per l'Irpinia e per l'Italia

Mirabella Eclano si propone come un laboratorio a cielo aperto. L'obiettivo è dimostrare che un piccolo centro può guidare una trasformazione globale, dove la tutela ambientale, l'inclusione sociale e l'etica gestionale diventano i pilastri di un nuovo modo di fare impresa e cultura.

L'attesa per il 27 marzo cresce: l'Irpinia è pronta a dimostrare che la Regina Viarum può tornare a essere il centro pulsante dell'innovazione europea.

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