"Miele della morte" nel Napoletano: caccia ai canali dello spaccio online

Un cucchiaino di sostanza scambiata per un nettare naturale riduce in fin di vita un ragazzo a Frattamaggiore, indaga la Procura.

A cura di Redazione
03 giugno 2026 18:25
"Miele della morte" nel Napoletano: caccia ai canali dello spaccio online -
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I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli proseguono le indagini sul drammatico caso del "miele da sballo" che ha ridotto in fin di vita un ragazzo di diciassette anni a Frattamaggiore, concentrandosi ora sulla provenienza della sostanza. Il giovane si trova ancora intubato in ospedale dopo la gravissima crisi respiratoria accusata in compagnia di alcuni amici, due dei quali sono stati a loro volta soccorsi per aver assaggiato lo stesso composto a base di cannabis concentrata. La Procura di Napoli Nord sta coordinando gli accertamenti per fare piena luce su un episodio che ha sconvolto la comunità locale e che ripropone il tema della diffusione di sostanze stupefacenti camuffate da prodotti alimentari.

Dopo la notizia diffusa ieri sul campionamento della sostanza da parte dei reparti speciali dell'Arma, i riflettori degli investigatori sono ora puntati sui risultati di laboratorio attesi per valutare l'esatto livello di THC. I medici e i tossicologi non escludono alcuna pista clinica per spiegare il repentino arresto respiratorio, valutando sia l'effetto d'urto di una massiccia dose di principio attivo, sia la potenziale presenza di componenti occulte o allergeni chimici in grado di generare uno shock anafilattico fulmineo.

Il drammatico quadro clinico è stato esasperato da una modalità di assunzione completamente errata e ingenua da parte dei tre minorenni, i quali hanno ingerito il potente estratto direttamente con un cucchiaino. Lo scambio del composto per un normale nettare di api ha annullato la percezione del rischio, considerando che l'assimilazione gastrica della cannabis amplifica i tempi di reazione e inganna il consumatore, il quale è portato ad aumentare la dose iniziale subendo poi un effetto cumulativo devastante e tossico per l'organismo.

Il fulcro dell'attività investigativa si sposta adesso sui canali di approvvigionamento utilizzati dagli adolescenti per procurarsi il vasetto contaminato. Secondo le prime ipotesi al vaglio degli inquirenti, il canale preferenziale della transazione sembrerebbe essere la rete internet attraverso piattaforme di e-commerce illegali o mercati del dark web, anche se gli investigatori continuano a setacciare i canali di spaccio tradizionali attivi sul territorio campano.

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