Maxifrode fiscale: sequestrati 1,5 milioni a ditta per anziani

La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato beni per 1,5 milioni di euro a una società di assistenza domiciliare che ha evaso il fisco.

A cura di Redazione
12 maggio 2026 07:26
Maxifrode fiscale: sequestrati 1,5 milioni a ditta per anziani -
Condividi

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale partenopeo. L'operazione ha colpito una società a responsabilità limitata operante nel settore dell'assistenza sanitaria e domiciliare per anziani, unitamente ai suoi amministratori di fatto e di diritto, nell'ambito di un'indagine per il reato di omessa dichiarazione fiscale.

L'attività investigativa trae origine da una verifica fiscale condotta dal 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, che ha permesso di ricostruire un imponente volume d'affari completamente sconosciuto all'Erario. Tra il 2019 e il 2024, la società avrebbe occultato ricavi per circa 7,5 milioni di euro, garantendosi così un illecito vantaggio competitivo sul mercato. Grazie all'evasione delle imposte, l'azienda riusciva infatti a offrire i propri servizi a prezzi estremamente concorrenziali rispetto agli operatori in regola.

Le indagini finanziarie hanno inoltre permesso di delineare con chiarezza il ruolo dell'amministratore di fatto, la cui posizione è stata confermata non solo dalle testimonianze dei fornitori ma anche dall'analisi meticolosa delle movimentazioni sui conti correnti societari da lui effettuate. Insieme all'amministratore formale, il soggetto è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per la violazione degli obblighi dichiarativi, avendo sottratto alle casse dello Stato tasse per un valore corrispondente all'entità del sequestro.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito in forma diretta sul profitto del reato e, in subordine, per equivalente sui beni nella disponibilità dei due indagati. Sono stati così sottoposti a vincolo giudiziario quote societarie e un immobile di pregio situato a Napoli, fino a raggiungere il valore complessivo di 1,5 milioni di euro. Resta ferma la presunzione di innocenza per gli indagati fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna, trattandosi di una fase ancora preliminare del procedimento.

Segui Informazione Sei