Maxi-riciclaggio da truffe web: 8 arresti a Salerno
Scoperto un sistema illecito che ripuliva i proventi di centinaia di frodi informatiche in tutta Italia: 69 gli indagati totali.
La Procura della Repubblica di Salerno ha coordinato una vasta operazione che ha portato i Carabinieri e la Guardia di Finanza all'esecuzione di otto misure cautelari nella provincia salernitana. L'ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale locale, colpisce un sodalizio criminale accusato a vario titolo di riciclaggio di denaro derivante da centinaia di frodi informatiche consumate su scala nazionale ai danni di cittadini, enti e imprese. L'intervento odierno rappresenta il culmine di un'articolata attività investigativa volta a smantellare una rete finanziaria illecita e altamente ramificata.
Le indagini condotte dai militari dell'Arma di Giffoni Valle Piana e Battipaglia, insieme al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire un flusso complessivo di denaro sporco pari a 1.617.152,65 euro. Gli inquirenti sono riusciti a mappare un totale di 69 soggetti coinvolti a vario titolo nel network criminale, tra i quali spiccano gli otto odierni destinatari delle misure restrittive. Per sei di loro si sono spalancate le porte del carcere, mentre per i restanti due è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il fulcro del sistema criminale si basava sulla complicità delle cosiddette "teste di legno", soggetti compiacenti che mettevano a disposizione la propria identità per l'apertura sistematica di conti correnti, carte prepagate e altri rapporti finanziari. Su questi canali confluivano inizialmente le somme sottratte alle vittime dei raggiri online. Successivamente, i capitali venivano frazionati attraverso trasferimenti multipli e ravvicinati nel tempo, per poi essere trasferiti su ulteriori conti, spesso aperti all'estero, o prelevati direttamente in contanti in modo da far perdere ogni traccia della loro origine illecita.
Mentre l'ufficio giudiziario guidato dal Procuratore Raffaele Cantone ha dato massima rilevanza all'operazione pubblicando i dettagli sul proprio sito web, resta ferma la natura provvisoria delle contestazioni. Il procedimento si trova infatti attualmente nella fase delle indagini preliminari e il provvedimento cautelare potrà essere oggetto di impugnazione. Le accuse formulate non implicano dunque alcun giudizio definitivo di responsabilità penale a carico degli indagati, la cui colpevolezza dovrà essere eventualmente accertata e sottoposta al vaglio dei giudici nelle successive fasi processuali.
Fact Check
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Verificato il: 01 luglio 2026