Agguato a Ranucci: arrestato il commando dei sicari a pagamento, i nomi

Quattro ordinanze di custodia cautelare tra Napoli e Avellino. Il gruppo criminale avrebbe agito su commissione per pochi soldi.

30 giugno 2026 10:19
Notizia verificata · Fonte: Carabinieri · Vedi fonti
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I carabinieri hanno arrestato all'alba di oggi quattro persone nelle province di Napoli e Avellino con l'accusa di aver pianificato ed eseguito l'attentato ai danni del giornalista di Report Sigfrido Ranucci. L'operazione scattata nelle prime ore del mattino ha svelato una fitta rete criminale che avrebbe agito su commissione dietro il pagamento di una somma di denaro risibile, stimata in poche migliaia di euro. I militari dell'arma hanno eseguito le misure cautelari stringendo le manette ai polsi di soggetti già noti alle forze dell'ordine e residenti nell'entroterra campano.

Le indagini si sono concentrate immediatamente sulla figura di Antonio Passariello, residente nel comune di Cicciano nel napoletano, ritenuto dagli inquirenti uno dei perni dell'intera operazione criminale. Insieme a lui sono finiti in carcere anche Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D'Avino, tutti rintracciati e prelevati dalle loro abitazioni situate nel comune di Avella, nella provincia di Avellino. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire i legami e i continui contatti tra i quattro indagati grazie a una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche durate settimane.

La svolta investigativa ha permesso di fare luce sul movente economico che ha spinto il gruppo a organizzare l'azione violenta contro il noto conduttore televisivo. Secondo la ricostruzione della procura il commando non avrebbe agito per motivi ideologici o personali, bensì come un vero e proprio braccio armato mercenario pronto a colpire l'obiettivo designato in cambio di una manciata di banconote. Questa scoperta aggrava ulteriormente la posizione degli indagati e apre nuovi scenari sulla potenziale presenza di mandanti di alto livello ancora da identificare.

Mentre le forze dell'ordine continuano a scavare nei dispositivi informatici e nei conti correnti sequestrati agli arrestati, il mondo del giornalismo e delle istituzioni esprime sollievo per la rapida risoluzione della vicenda. L'attenzione resta altissima sul fronte della tutela dei cronisti d'inchiesta che operano in territori complessi, mentre gli inquirenti cercano ora di capire chi abbia materialmente versato il denaro per finanziare l'attentato fallito.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 30 giugno 2026

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