Maxi-frode IVA da 500 milioni: smantellata rete UE di comodo

Inchiesta della Procura Europea tra Napoli e Venezia: sequestri per 32 milioni. 64 indagati per fatture false nel settore informatico.

13 marzo 2026 08:36
Maxi-frode IVA da 500 milioni: smantellata rete UE di comodo -
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Un giro d’affari fittizio da 500 milioni di euro, società "scatola" sparse in tutta Europa e prodotti informatici che si spostavano solo sulla carta. È questo il cuore dell’inchiesta condotta dagli uffici di Napoli e Venezia della Procura Europea (EPPO), che ha smantellato una complessa rete criminale dedita alla frode IVA transnazionale.

I finanzieri dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e Caserta hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per un valore di 32 milioni di euro, colpendo i patrimoni accumulati attraverso quella che tecnicamente viene definita una "frode carosello".

Il Meccanismo: Il "Valzer" delle Carte

Il sistema era tanto sofisticato quanto efficace. La rete si poggiava su società di comodo (le cosiddette shell companies) con sedi legali in Olanda, Germania, Romania, Ungheria e Italia, tutte formalmente intestate a prestanome ma coordinate da una regia comune.

  • Merci immobili: Il core business riguardava prodotti di informatica e consumabili per stampanti.

  • Movimentazioni fittizie: Mentre i flussi di denaro e le fatture viaggiavano tra i diversi Paesi UE per generare crediti IVA indebiti, la merce non si muoveva mai. I prodotti restavano fisicamente stoccati nelle piattaforme logistiche, mentre sulla carta simulavano viaggi internazionali.

  • Vantaggi fiscali: Grazie al regime di non imponibilità IVA negli scambi intracomunitari, l'organizzazione riusciva a immettere prodotti sul mercato a prezzi stracciati o a incassare rimborsi d'imposta mai dovuti, distorcendo la libera concorrenza.

I Numeri del Blitz

L'operazione, coordinata dai procuratori europei delegati Maria Teresa Orlando e Donata Patricia Costa, ha portato a risultati massicci:

Oggetto del Sequestro

Dettagli

Beni mobili e immobili

Valore complessivo di 32 milioni di euro

Indagati

64 persone, la maggior parte residenti nel Napoletano

Società coinvolte

Sigilli a 5 partecipazioni societarie e 4 complessi aziendali

Immobili industriali

Sequestrato un capannone a Somma Vesuviana (NA)

Ostacolare le indagini

Secondo gli inquirenti, la rete non si limitava alla frode fiscale. Le società venivano utilizzate in modo dinamico per avviare operazioni finanziarie circolari, con l'obiettivo esplicito di rendere opaca la tracciabilità dei fondi e confondere i finanzieri durante le verifiche.

L'inchiesta ribadisce il ruolo centrale della Procura Europea nella tutela degli interessi finanziari dell'Unione, colpendo strutture criminali che, sfruttando la porosità delle frontiere commerciali, sottraggono risorse vitali alla collettività.

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