Maxi discarica abusiva nell’ex cava: sequestrati beni per 3 milioni di euro
Indagini della Procura di Napoli: nell’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale sarebbero stati interrati fino a 176mila metri cubi di rifiuti, anche speciali e pericolosi
Nuovo sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’ex cava Suarez, nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. Nella mattinata odierna Guardia di Finanza, Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e Polizia Locale hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore attivo nei settori dell’edilizia, del movimento terra e della gestione e smaltimento dei rifiuti.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Napoli, la cava, affidata a una società riconducibile all’imprenditore per interventi di recupero ambientale, sarebbe stata utilizzata per lo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti provenienti da cantieri.
Gli accertamenti tecnici avrebbero stimato la presenza di 146mila-176mila metri cubi di rifiuti, tra materiali da costruzione e demolizione, idrocarburi e metalli pesanti, con possibili conseguenze sulle matrici ambientali dell’area.
ARPAC e ISPRA avrebbero inoltre stimato in circa 3 milioni di euro il costo per la rimozione degli 8mila metri cubi di materiale oggetto degli interventi di bonifica.
La vicenda giudiziaria era già approdata a una sentenza di patteggiamento a quattro anni per i reati di inquinamento e disastro ambientale. Negli anni successivi erano state disposte ulteriori misure cautelari e sequestri.
Dopo il dissequestro dei beni disposto nel 2025, la Procura ha impugnato la decisione davanti al Tribunale del Riesame. Accogliendo gli appelli del Pubblico Ministero, il Riesame ha disposto nuovamente il sequestro preventivo di beni riconducibili all’indagato per un valore complessivo di 3 milioni di euro.