Maturità 2026: Pavese e lo stupore nelle tracce del debutto

Tra letteratura, attualità e riflessioni storiche, oltre 527mila studenti affrontano la prima prova scritta.

18 giugno 2026 09:50
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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Oggi, ben 527.747 studenti italiani hanno dato ufficialmente inizio agli esami di maturità affrontando la prima prova scritta di italiano. Nei banchi di tutte le scuole superiori del Paese, i candidati si sono misurati con sette tracce ministeriali comuni, suddivise tra analisi del testo, produzione argomentativa e temi di attualità. Un appuntamento cruciale che richiede massima concentrazione, carta d'identità e dizionario alla mano, sotto la rigida sorveglianza delle commissioni che ricordano il divieto assoluto di introdurre smartphone, smartwatch o qualsiasi dispositivo elettronico, pena l'esclusione immediata dalle prove.

Il ventaglio letterario di quest'anno ha visto protagonisti la poesia novecentesca e la prosa introspettiva attraverso due grandi firme della nostra cultura. Per l'analisi della lirica, il Ministero ha selezionato "Passerò per Piazza di Spagna" di Cesare Pavese, un componimento intenso e malinconico dedicato all'amore non corrisposto per l'attrice statunitense Constance Dowling. Sul fronte della prosa, la scelta è ricaduta su Vitaliano Brancati con un estratto da "I piaceri", un'opera diaristica ricca di meditazioni, nostalgie e memorie dolorose, che ha costretto i ragazzi a confrontarsi con una profonda analisi del testo e un commento critico sulle sfumature dell'animo umano.

La storia e la geopolitica hanno invece dominato la sezione dedicata al testo argomentativo, offrendo spunti di riflessione civile di grande spessore. Tra le opzioni più istituzionali spicca l'analisi del discorso d'insediamento di Giuseppe Saragat alla presidenza dell'Assemblea Costituente, un richiamo potente ai valori fondanti della nostra Repubblica. Di tutt'altro respiro, ma altrettanto stimolante, la traccia basata sul pensiero del sociologo Frank Furedi tratta dal volume "I confini contano", che invita i candidati a riflettere sulla necessità contemporanea di riscoprire l'arte di tracciare frontiere e sui complessi equilibri geopolitici moderni.

Infine, la capacità di guardare al quotidiano e all'interiorità ha guidato i temi di attualità e le ultime proposte argomentative. Gli studenti hanno potuto esplorare il concetto di "Incanto" partendo da un articolo della giornalista Wenke Husmann intitolato "Funziona a meraviglia", pubblicato su Internazionale all'inizio dell'anno, incentrato sulla capacità dell'uomo di provare stupore davanti alla natura. A chiudere il quadro si è aggiunto un estratto dal libro "Alzarsi all'alba" di Mario Calabresi, una riflessione dinamica che completa una prima giornata d'esame capace di unire idealmente la memoria del passato e le grandi domande del presente.

Fact Check

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Verificato il: 18 giugno 2026

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