Maturità 2026: l’incanto conquista i ragazzi, ma l’IA resta fuori dalla porta

Tra la meraviglia della natura e le radici della Costituzione, la prima prova convince gli studenti. Ora scatta l'ora del Latino.

18 giugno 2026 17:32
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Maturità 2026: l’incanto conquista i ragazzi, ma l’IA resta fuori dalla porta -
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Sono 72.461 gli studenti campani che questa mattina hanno varcato le soglie delle commissioni per affrontare lo scoglio della prima prova della Maturità 2026, promuovendo quasi all'unanimità i temi scelti dal Ministero. Il debutto dello scritto d'italiano ha registrato un forte entusiasmo per le tracce proposte, capaci di intercettare la sensibilità dei ragazzi senza schiacciarli sotto il peso dell'ansia. Tra l'analisi del testo storico e le riflessioni sul presente, i maturandi hanno dimostrato una sorprendente maturità emotiva, affrontando i fogli protocollo con la consapevolezza di chi sta vivendo un rito di passaggio generazionale intramontabile.

A fare un vero e proprio pieno di preferenze nei corridoi delle scuole è stata la traccia di attualità dedicata al concetto di "Incanto", ispirata a un articolo della giornalista Wenke Husmann pubblicato su Internazionale all'inizio dell'anno. Agli studenti è stato chiesto di interrogarsi sulla capacità dell'essere umano di provare ancora meraviglia profonda di fronte ai grandi fenomeni naturali, un invito alla lentezza e alla contemplazione che ha fatto subito breccia nei cuori dei diciottenni. Questa traccia ha offerto una valvola di sfogo creativa e intima, permettendo ai ragazzi di allontanarsi per qualche ora dalla frenesia digitale e di riscoprire il valore dello stupore in un mondo che corre troppo velocemente.

Accanto alla poesia della natura, la memoria storica del Paese ha trovato un'ottima accoglienza grazie alla traccia sull'Assemblea Costituente, impreziosita dal discorso di insediamento di Giuseppe Saragat. Molti candidati hanno colto il forte legame con l'attualità, considerando che proprio quest'anno ricorrono gli ottant'anni della Repubblica italiana, un anniversario che in tanti si aspettavano di trovare tra i banchi. La figura di Saragat e il richiamo ai valori fondanti della nostra democrazia hanno offerto lo spunto ideale per riflessioni profonde sul concetto di cittadinanza, dimostrando che i giovani non sono affatto distanti dalla storia patria.

La vera sorpresa della giornata, che ha lasciato a bocca asciutta i pronostici della vigilia, è stata però la totale assenza di tracce dedicate all'Intelligenza Artificiale. Quello che alla vigilia sembrava il tema d'attualità più scontato e probabile, discusso per mesi nelle aule per le sue implicazioni etiche e regolative, è rimasto fuori dalle buste ministeriali, forse proprio per evitare lo spettro della banalità. Incassato il colpo e archiviato l'italiano, i pensieri e gli sguardi dei maturandi si sono già spostati alle versioni di latino del liceo classico e alle altre prove d'indirizzo, per una seconda giornata da affrontare con lo stesso spirito sereno che ha accompagnato la prima notte degli esami.

Fact Check

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Verificato il: 18 giugno 2026

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