Martusciello: “A Bruxelles difenderemo lo Stato di diritto”

“Nessun processo eterno per Berlusconi: chi non può più difendersi non può essere trascinato in un nuovo giudizio mediatico”

02 ottobre 2026 19:20
Martusciello: “A Bruxelles difenderemo lo Stato di diritto” -
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Il tema dello Stato di diritto e delle garanzie del contraddittorio approderà martedì nell’Aula del Parlamento europeo. A porlo sarà Fulvio Martusciello, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo e segretario regionale del partito in Campania, intervenuto dopo le dichiarazioni rese da Giuseppe Graviano nel processo a Salvatore Baiardo.

«Martedì, nell’Aula del Parlamento europeo, porremo il tema del rispetto dello Stato di diritto di fronte a quanto sta accadendo a Firenze», dichiara Martusciello. Al centro delle sue parole c’è il nuovo dibattito sul ruolo di Silvio Berlusconi emerso dalle dichiarazioni del boss mafioso Giuseppe Graviano.

Per Martusciello, non è accettabile che dichiarazioni rese in un procedimento giudiziario possano tradursi in «un nuovo processo postumo» nei confronti dell’ex presidente del Consiglio, scomparso nel giugno 2023 e quindi impossibilitato a replicare personalmente alle accuse o alle ricostruzioni che lo riguardano.

«Non è accettabile che le dichiarazioni di un boss mafioso possano trasformarsi nell’ennesimo processo postumo a Silvio Berlusconi, mentre chi viene accusato non c’è più e non ha neppure la possibilità di difendersi», afferma il parlamentare europeo.

Il riferimento alle parole di Marina Berlusconi

Martusciello richiama anche le recenti prese di posizione di Marina Berlusconi, sottolineando come le sue parole esprimano un’indignazione che Forza Italia dichiara di condividere.

«Su Silvio Berlusconi si è indagato per decenni, sono stati acquisiti documenti, compiute verifiche, celebrati processi», osserva Martusciello. «Eppure ancora oggi le affermazioni di un uomo condannato per gravissimi delitti di mafia finiscono per trascinare nuovamente il nome di Berlusconi dentro un circuito accusatorio nel quale, questa volta, manca perfino la possibilità del contraddittorio».

È proprio questo, secondo il capogruppo di Forza Italia a Bruxelles, il punto che dovrà essere posto all’attenzione dell’Europarlamento: il rispetto delle garanzie processuali e dei principi dello Stato di diritto, indipendentemente dall’appartenenza politica della persona coinvolta.

“Lo Stato di diritto non è una questione politica”

«Lo faremo nell’Aula del Parlamento europeo perché il rispetto delle garanzie, del contraddittorio e dello Stato di diritto non è una questione di appartenenza politica», prosegue Martusciello.

Nel suo intervento, il parlamentare ricorda il ruolo ricoperto da Berlusconi nella storia politica italiana ed europea: «Silvio Berlusconi è stato quattro volte presidente del Consiglio, parlamentare europeo e protagonista della storia politica italiana ed europea».

Da qui la conclusione politica e istituzionale: «Nessun cittadino può essere condannato a un processo eterno, tanto meno a un processo che continua dopo la sua morte».

Martusciello contesta infine quello che definisce il rischio di trasformare le dichiarazioni di un collaboratore o imputato in un nuovo giudizio mediatico su una persona che non può più intervenire direttamente nel dibattito.

«Trasformare le dichiarazioni di un boss mafioso in un nuovo processo mediatico contro chi non può più rispondere è qualcosa che una democrazia fondata sulle garanzie non può considerare normale», conclude. «È una questione di civiltà giuridica e di rispetto dello Stato di diritto. Martedì lo diremo con chiarezza nell’Aula del Parlamento europeo».

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