Maltratta la convivente in presenza dei figli minori, pena mite per un pregiudicato
G.V., pregiudicato di Monteforte Irpino, finisce sotto processo con l’accusa di aver aggredito fisicamente, offeso e minacciato in maniera costante e reiterata per più anni fino al dicembre 2023 la co...
G.V., pregiudicato di Monteforte Irpino, finisce sotto processo con l’accusa di aver aggredito fisicamente, offeso e minacciato in maniera costante e reiterata per più anni fino al dicembre 2023 la convivente in presenza dei figli piccoli. A seguito della denuncia formulata dalla convivente, l'uomo, con problemi di tossicodipendenza, veniva rinviato a giudizio, con l'accusa di maltrattamenti aggravati ai sensi dell'art. 572 comma 2 del codice penale, dinanzi al Tribunale di Avellino in composizione collegiale (Presidente dott. Scarlato), difeso dall’Avvocato Michele Florimo. Stamani all'esito dell'udienza di discussione, l'imputato è stato condannato a soli due anni di reclusione oltre al risarcimento di appena duemila euro in favore della parte civile. Infatti il Tribunale, accogliendo le richieste dell'Avv. Florimo ha escluso l'aggravante contestata, che in caso contrario avrebbero comportato l'aumento fino alla metà della pena edittale prevista (da 3 a 7 anni di reclusione) e ha concesso le attenuanti generiche all'imputato. La difesa, pur riconoscendo la rilevazione della mite condanna che consentira' in ogni caso all'imputato di evitare il carcere avendo la possibilità di accedere alle misure alternative alla detenzione, si riserva la proposizione dell'appello per provare ad ottenere comunque una ulteriore diminuzione della pena per il proprio assistito.