Maltempo in Irpinia, gravi danni a vigneti del Fiano DOCG e noccioleti
Le violente grandinate, accompagnate da fortissime raffiche di vento e da fenomeni assimilabili a trombe d'aria, hanno provocato ingenti danni soprattutto al comparto agricolo.
Una straordinaria ondata di maltempo, caratterizzata da violente grandinate e forti raffiche di vento assimilabili a trombe d'aria, ha pesantemente colpito l'Irpinia, spingendo i sindaci di Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Grottolella e Montefredane a presentare una richiesta congiunta alla Regione Campania e al Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. L'iniziativa punta a ottenere interventi finanziari immediati e misure di sostegno straordinarie per un territorio rurale strutturalmente devastato nelle sue componenti più produttive.
La furia degli elementi si è abbattuta con particolare violenza sul comparto agricolo, l'autentico motore economico di questa specifica area della provincia di Avellino. Le prime ricognizioni sul campo hanno evidenziato uno scenario drammatico, con intere coltivazioni rase al suolo, tralci spezzati e strutture aziendali gravemente compromesse, sollevando un'ondata di profonda preoccupazione tra gli operatori locali che vedono svanire in poche ore il lavoro di un'intera stagione.
Il settore vitivinicolo subisce il colpo più duramente, con i rinomati vigneti destinati alla produzione del prestigioso Fiano di Avellino DOCG che mostrano danni estesi non solo ai grappoli ma anche alle strutture di sostegno dei filari. Scenario analogo si registra nei noccioleti, altra coltivazione strategica della zona, dove la caduta prematura del prodotto e la rottura dei rami principali minacciano di compromettere in modo definitivo il normale ciclo biologico delle piante e la successiva raccolta autunnale.
I sindaci Mario Vanni, Nunziante Picariello, Antonio Spiniello e Ciro Aquino hanno espresso totale vicinanza alle famiglie e alle imprese colpite, sottolineando l'assoluta necessità di una risposta istituzionale rapida per l'erogazione dei ristori. Nel frattempo, i tecnici degli uffici comunali e i rappresentanti delle organizzazioni agricole stanno proseguendo i sopralluoghi sul territorio per completare la mappatura dei danni e quantificare con precisione i fondi necessari alla ripartenza.