Madre strangola la figlia di 13 anni e poi si toglie la vita

Orrore in un appartamento, dove una donna di 40 anni avrebbe ucciso la figlia prima di togliersi la vita. A scoprire i corpi la primogenita.

21 giugno 2026 17:23
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Madre strangola la figlia di 13 anni e poi si toglie la vita -
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Una terribile tragedia familiare ha sconvolto Torino questa mattina, quando Maria Michaela Belecciu, una donna di 40 anni, e sua figlia tredicenne, Isabella Cogliocariu, sono state trovate senza vita all'interno della loro abitazione. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti della Squadra Mobile e dalla polizia locale, l'ipotesi più accreditata è quella di un drammatico omicidio-suicidio consumatosi tra le mura domestiche. La macabra scoperta è avvenuta nelle prime ore della giornata, gettando nello sconforto l'intero quartiere e attivando immediatamente la macchina dei soccorsi e delle indagini.

Gli investigatori giunti sul posto hanno cercato di delineare fin da subito i dettagli di una dinamica agghiacciante. Stando a quanto emerso dai primi rilievi, la madre avrebbe tolto la vita alla figlia minore strangolandola, per poi suicidarsi subito dopo utilizzando un laccio o una corda. L'allarme è scattato non appena la figlia maggiore della donna, una ragazza di diciannove anni che viveva nello stesso appartamento, è rientrata a casa trovandosi di fronte alla scena ravvicinata del crimine. La giovane, comprensibilmente sotto shock per il trauma subito, è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata d'urgenza in ospedale per ricevere le cure e il supporto psicologico necessari.

L'appartamento di Torino è diventato in breve tempo il fulcro di un'intensa attività investigativa che vede impegnati gli agenti della Polizia di Stato e il medico legale. I rilievi scientifici all'interno delle stanze proseguono senza sosta nel tentativo di raccogliere ogni elemento utile a confermare i sospetti iniziali e a escludere il coinvolgimento di terze persone. Le autorità stanno scavando nel passato della donna e della sua famiglia per isolare i dettagli di un contesto quotidiano che, fino a poche ore prima, sembrava scorrere senza particolari segnali d'allarme esterni.

Il quadro relazionale tracciato finora descrive una situazione complessa ma apparentemente comune a molti nuclei familiari moderni. La quarantenne viveva stabilmente nell'abitazione torinese insieme alle sue due figlie dopo essersi separata dal marito già da diverso tempo. Gli inquirenti stanno ascoltando in queste ore vicini di casa, parenti e conoscenti per cercare di comprendere se vi fossero tensioni latenti o un disagio profondo mai manifestato apertamente, elementi che potrebbero aver spinto la donna a compiere un gesto così estremo e definitivo.

Fact Check

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Verificato il: 21 giugno 2026

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