Madre e figlia morte dopo la cena della Vigilia, indagati anche due medici sanniti

Si battono tutte le piste nell’indagine sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della mamma, la 50enne Antonella Di Ielsi, decedute dopo la cena della Vigilia. Non è esclusa neanche quella dell’avvele...

31 dicembre 2025 17:12
Madre e figlia morte dopo la cena della Vigilia, indagati anche due medici sanniti -
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Si battono tutte le piste nell’indagine sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della mamma, la 50enne Antonella Di Ielsi, decedute dopo la cena della Vigilia. Non è esclusa neanche quella dell’avvelenamento da parte di terze persone. Un’ipotesi residuale, viste le circostanze di quanto accaduto, ma la procura diretta da Nicola D’Angelo non lascia chiusa nessuna pista, neanche quella dell’omicidio. Al momento quindi "nessuna ipotesi è esclusa: funghi velenosi, conserva contaminata. Tutto dipende dagli esiti dell'autopsia su Sara Di Vita, 15 anni, appena conclusa, e dall'esame medico-legale sulla madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, ancora in corso. Ammettiamo che trovino una sostanza sospetta, che venga trovato un veleno qualunque, è chiaro che il quadro cambia. Quindi ripeto, nessuna ipotesi è esclusa, neanche quella dell'avvelenamento", spiega intanto l'avvocato Paolo Lanese, legale di Giovanni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella. A seguire l'esame autoptico anche l'anatomopatologo nominato dalla famiglia Di Vita, il prof. Marco Di Paolo. Resi intanto noti i nomi dei cinque medici indagati. Nel procedimento risultano indagati tre medici del pronto soccorso del Cardarelli — Maria Balbo, Ramon Aldo Olivieri e Pietro Vuotto — e due colleghi della Guardia medica, Angela Maria Castelluzzo e Michele Formichella, con le ipotesi, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose. Secondo quanto emerso, madre e figlia, pur in presenza di sintomi, sarebbero state rimandate a casa in due occasioni.

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