Luci verdi al Cardarelli: Napoli si illumina per la Miastenia Gravis
L'ospedale partenopeo, centro di riferimento con oltre mille pazienti, promuove la diagnosi precoce nella giornata mondiale della malattia.
Oggi, 2 giugno 2026, l'ospedale Cardarelli di Napoli illumina la sua facciata di verde per l'inizio del mese dedicato alla Miastenia Gravis, una rara malattia neuromuscolare autoimmune. L'iniziativa, promossa dall'Unità operativa complessa di Neurofisiopatologia diretta dal professor Francesco Habetswallner, mira a sensibilizzare la cittadinanza su una patologia complessa che colpisce principalmente le donne giovani e gli uomini sopra i sessant'anni. Riconoscere tempestivamente i segnali della malattia è il primo e fondamentale passo per garantire ai pazienti un percorso di cura efficace.
I sintomi più comuni includono palpebre cadenti, visione doppia, un facile affaticamento dei muscoli degli arti e gravi difficoltà nel parlare, masticare, deglutire o respirare. Presso l'ambulatorio napoletano, attivo fin dal 2006, sono già più di mille le persone prese in carico per essere sottoposte a esami del sangue mirati alla ricerca di auto-anticorpi specifici, test neurofisiologici e valutazioni del timo tramite Tac o risonanza magnetica del torace. Una diagnosi precoce si rivela infatti determinante per impostare tempestivamente le terapie idonee, tenere sotto controllo le manifestazioni cliniche, ridurre drasticamente il rischio di peggioramenti acuti e migliorare in modo significativo la qualità della vita quotidiana.
Il nosocomio napoletano ospita inoltre la sede regionale dell'Associazione Italiana Miastenia, guidata da Roberta Annunziata, che offre un supporto cruciale nel percorso di accettazione e adattamento alla patologia. Attraverso gruppi di auto mutuo aiuto, sportelli di ascolto sia in presenza sia virtuali e sessioni di counseling per il sostegno emotivo, i pazienti non vengono mai lasciati soli. L'associazione organizza anche periodici incontri di confronto tra i malati e l'equipe medica dell'ospedale per favorire un dialogo costante e accrescere la consapevolezza comune.
Sebbene non esista ancora una cura definitiva per eradicare la patologia, la Miastenia Gravis può essere gestita con successo grazie a strategie terapeutiche personalizzate che spaziano dai farmaci anticolinesterasici ai cortisonici e agli immunosoppressori. Nei casi clinicamente più complessi si ricorre a terapie biologiche o immunologiche avanzate, oppure alla timectomia, ovvero l'asportazione chirurgica del timo. Il Cardarelli si conferma un punto fermo nazionale per questa patologia, effettuando circa 2300 visite annue suddivise tra i controlli e le prime visite specialistiche accessibili tramite prenotazione Cup.