L’Orchestra del Confalonieri da Campagna a Chicago

L’orchestra del Liceo Musicale “Teresa Confalonieri” di Campagna, rappresenterà l’Italia e la Campania alla LXXIV edizione del Columbus Day di Chicago

06 ottobre 2026 13:13
L’Orchestra del Confalonieri da Campagna a Chicago -
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Da Campagna a Chicago, sulle ali della musica. L’Orchestra del Liceo Musicale “T. Confalonieri” di Campagna si prepara a vivere, dal 7 al 14 ottobre, un’esperienza di straordinario valore artistico, culturale e istituzionale: la partecipazione alla LXXIV edizione del Columbus Day di Chicago, dove sarà chiamata a rappresentare l’Italia e la Campania in una delle più importanti manifestazioni della comunità italoamericana negli Stati Uniti.

Un viaggio che nasce dalla collaborazione tra Ron Onesti, Presidente del Joint Civic Committee of Italian Americans, Jovita Strutzel e Kent Kerns di BMO Tooling, e che si propone come un autentico ponte culturale tra la cittadina salernitana e la metropoli americana.

Un ponte fatto di storia, relazioni, giovani e, soprattutto, musica. Come hanno scritto John Berger e Jean Mohr, «la musica afferra il presente, lo ripartisce e ci costruisce un ponte che conduce verso il tempo della vita». Ed è proprio questo il significato più profondo della trasferta del Confalonieri: costruire, attraverso le note, un collegamento tra generazioni, comunità e culture diverse.

La formazione, ribattezzata affettuosamente “Avengers” dal direttore M° Luciano Marchetta, porterà a Chicago l'energia e il talento dei giovani musicisti campani, impreziositi dalla presenza di importanti artisti.

Tra questi spicca il violinista Maestro e Cavaliere d’Italia Daniele Gibboni, protagonista di un’esibizione dedicata a “Yankee Doodle”, celeberrimo brano della tradizione americana.

La storia di “Yankee Doodle” è essa stessa una vicenda di trasformazione e riscatto. Nato in epoca coloniale, durante la guerra dei Sette anni, il motivo fu inizialmente utilizzato dagli ufficiali britannici in chiave satirica per deridere le truppe coloniali americane. Il termine “doodle” indicava infatti una persona sciocca o sprovveduta, mentre “macaroni” richiamava una moda londinese considerata eccentrica e sofisticata.

Gli americani trasformarono però quell'offesa in un motivo d'orgoglio, appropriandosi della canzone e facendone un simbolo della propria identità durante la Rivoluzione Americana. La melodia fu persino eseguita dalla banda continentale durante la resa britannica a Yorktown nel 1781, trasformando definitivamente il brano in un emblema di rivincita culturale. Nel corso dei secoli, “Yankee Doodle” ha perso il suo originario carattere canzonatorio, diventando una presenza stabile nell’immaginario patriottico statunitense e l’inno ufficiale dello Stato del Connecticut.

A completare il programma artistico saranno il tenore Francesco Napoletano, che interpreterà il Canto degli Italiani nella sua versione originale, e il pianista Antonio Di Marco. Alla grande parata del 12 ottobre si unirà inoltre l’IC Palatucci, con il Maestro Vito Busillo.

Ad accompagnare la giovane delegazione saranno il Dirigente scolastico Gianpiero Cerone, che terrà anche una lezione-conferenza presso un istituto statunitense, e la professoressa Mina Magliano, docente di lingua inglese, incaricata di curare le pubbliche relazioni della delegazione.

Un programma tra scuola, istituzioni e cultura

Il programma prenderà il via mercoledì 8 ottobre, con il “Giorno della Scuola”. Gli studenti campani saranno accolti dai coetanei della Notre Dame High School di Chicago, dando vita a una giornata di confronto e condivisione. La full immersion scolastica culminerà alle 11.45 con il concerto dell’Orchestra italiana, seguito da un momento conviviale tra gli studenti.

Giovedì sarà invece la giornata dedicata alle Istituzioni. Alle 12 è prevista la Cerimonia dell’Alzabandiera nel centro cittadino, accompagnata da un concerto. Seguirà il ricevimento ufficiale, su invito del Sindaco, presso il Municipio di Chicago, alla presenza del Sindaco Brandon Johnson.

Particolarmente significativo sarà anche lo scambio dei gagliardetti tra i giovani dell’Interact di Campagna, delegati dalla Presidente del Rotary Club Campagna Valle del Sele, Dott.ssa Maria Granito, e la Presidente del Rotary Club di Chicago, Seyda Calderwood. Un ulteriore momento di dialogo e amicizia tra due realtà geograficamente lontane ma accomunate dalla volontà di costruire relazioni tra le nuove generazioni.

Nel segno di Santa Francesca Cabrini

Venerdì sarà dedicato alle celebrazioni in onore di Santa Francesca Cabrini, figura simbolo dell’emigrazione italiana e della solidarietà.

Alle 15 l’Orchestra del Confalonieri si esibirà prima della proiezione di “Cabrini”, il film diretto da Alejandro Monteverde e dedicato alla straordinaria vicenda umana e spirituale della santa, interpretata da Cristiana Dell’Anna, che sarà successivamente presente all’evento.

La pellicola racconta l’arrivo di Francesca Cabrini a New York nel 1889, quando la religiosa, nonostante le precarie condizioni di salute e la totale assenza di risorse, affrontò ostacoli istituzionali, discriminazioni e diffidenza per offrire assistenza, istruzione e accoglienza agli immigrati italiani che vivevano nei quartieri più poveri di Manhattan.

Attraverso la storia della religiosa, il film mette in luce la forza di una donna capace di costruire un autentico sistema di carità, fatto di scuole, orfanotrofi e ospedali. Una vicenda che richiama temi ancora profondamente attuali: il riscatto sociale, la dignità umana, l’accoglienza e il coraggio di superare le barriere.

La serata proseguirà al Ron's Des Plaines Theatre, con un momento di aggregazione tra gli studenti americani e un gruppo proveniente da Triggiano.

Il grande appuntamento con il Columbus Day

Sabato 11 ottobre sarà la volta dell’esibizione dell’Orchestra al Gran Gala del Presidente, mentre domenica 12 ottobre arriverà il momento più atteso dell’intera trasferta.

Dopo la Santa Messa, la Piccola Banda con le Majorettes del Confalonieri accompagnerà l’uscita dell’assemblea con la “Parata di Eroi”. Alle 12 la formazione prenderà quindi parte alla storica Parata del Columbus Day, portando lungo le strade di Chicago i colori, la musica e l’energia delle giovani generazioni italiane.

L’impegno ufficiale si concluderà con una performance al ricevimento conclusivo, prima del rientro in Italia previsto per il 14 ottobre.

Un ponte tra Campagna e Chicago

La partecipazione del Confalonieri alla manifestazione assume un significato che va ben oltre la dimensione musicale. Il Columbus Day rappresenta infatti per la comunità italoamericana un momento importante di celebrazione della propria identità, della propria storia e del legame con la cultura italiana.

In questo contesto, la presenza di un’orchestra scolastica campana acquista un valore particolare. È la storia di giovani che attraversano l’oceano non soltanto per esibirsi, ma per incontrare altri giovani, conoscere una realtà diversa, condividere esperienze e raccontare, attraverso la musica, il territorio da cui provengono.

Il viaggio verso Chicago richiama inevitabilmente quello compiuto da Cristoforo Colombo nel 1492, quando le tre caravelle Niña, Pinta e Santa María attraversarono l’Atlantico verso un orizzonte allora sconosciuto. Al di là delle diverse letture storiche contemporanee di quella vicenda, il viaggio è rimasto nell’immaginario come simbolo di esplorazione, coraggio e scoperta.

Secoli dopo, furono milioni gli italiani a compiere un’altra traversata dell’Atlantico, lasciando la propria terra per cercare negli Stati Uniti nuove opportunità e costruire una nuova vita. Portarono con sé lavoro, tradizioni, arte, cultura e memoria, contribuendo profondamente alla storia della società americana.

Oggi, a compiere quella traversata sono i giovani musicisti del Confalonieri. Non portano valigie di emigranti, ma strumenti musicali; non cercano una nuova terra, ma un nuovo incontro. E attraverso le loro note rinnovano un legame costruito nel tempo tra Italia e Stati Uniti.

Da Campagna a Chicago, dunque, la musica torna a fare ciò che sa fare meglio: costruire ponti. Ponti tra passato e futuro, tra tradizioni e nuove generazioni, tra comunità lontane migliaia di chilometri. Un ponte di note sul quale, come scriveva Berger, finché la musica persiste, «si andrà avanti e indietro».

E sarà proprio la musica dei giovani “Avengers” del Confalonieri a raccontare, oltreoceano, il volto più autentico della Campania: quello della cultura, della passione, del talento e della capacità di trasformare un incontro in una storia da ricordare.

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