L'Irpinia non può attendere: l'appello di Rotondi sul nodo di Valle Ufita
Politica divisa e ritardi della Regione rischiano di affossare il polo logistico collegato all'Alta Velocità della stazione Hirpinia.
Non c’è una parola da aggiungere a quanto dichiarato dal ministro Matteo Piantedosi a proposito del nascente polo logistico di Valle Ufita, un’opera strategica per l’intero Mezzogiorno destinata a integrarsi con la nuova stazione "Hirpinia" dell'Alta Velocità. Parliamo di interventi infrastrutturali rivoluzionari, capaci di segnare il futuro delle zone interne della Campania con un impatto paragonabile a quello che ebbe l’Autostrada del Sole. Non si tratta di piazzare una bandierina di partito su decisioni così decisive. Lo stanziamento finanziario originale è stato infatti voluto da governi di unità nazionale, allocato nei fondi Fesr in capo alla Regione Campania, e poi persino incrementato dall'attuale governo di centrodestra, ha detto l'on.Gianfranco Rotondi.
Nonostante una convergenza politica teoricamente totale, l'infrastruttura continua a rimanere tragicamente sulla carta a causa di ingiustificabili stalli burocratici. I ritardi nella progettazione hanno prima costretto il governo a dirottare le risorse fuori dal Pnrr per evitare di perderle, ma la successiva gestione regionale ha peggiorato le cose, privando l'ente progettuale Ferrovie dello Stato di scadenze certe e arrivando persino a riallocare i fondi in sordina con la scusa della mancanza di un piano esecutivo.
Tutto questo si rivela inqualificabile per un territorio che, per una volta, aveva visto sindaci, imprenditori e sindacati uniti compattamente a sostegno dell'iniziativa. Il centrodestra ha fatto di Valle Ufita una questione d'onore e un modello di rilancio integrato per il Sud, affiancando la logistica alla produzione di autobus, all'automotive e alla ricerca. Non ci si può permettere di retrocedere né di farsi distrarre dai riti di fine legislatura o dalle polemiche elettorali. La classe dirigente ha oggi il dovere morale e politico di salvaguardare il lavoro progettuale svolto finora e dare finalmente concretezza alle speranze dell'Irpinia.