Lioni, esplosione alla Bdm: sventrato il bancomat
Notte di paura in via Petrarca: una banda fa saltare lo sportello della Bdm. Danni ingenti alla filiale, indagano i Carabinieri di Lioni.
Torna l’incubo della "banda della marmotta" in Alta Irpinia. Nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2026, un violento boato ha squarciato il silenzio di via Francesco Petrarca, a Lioni, svegliando di soprassalto i residenti della zona. Nel mirino dei malviventi è finita la filiale della Bdm (Banca del Mezzogiorno), il cui sportello automatico è stato letteralmente sventrato da una carica esplosiva.
La dinamica dell'assalto
Secondo le prime ricostruzioni, i criminali avrebbero utilizzato la consolidata tecnica della "marmotta": un congegno metallico a forma di pala, imbottito di polvere pirica, inserito nella fessura dell'erogatore di banconote. La deflagrazione è stata estremamente potente, provocando danni ingenti non solo all'ATM, ma all'intera struttura dell'istituto di credito. I detriti sono stati scagliati a diversi metri di distanza, testimoniando la forza dell'esplosione che ha devastato i locali interni della banca.
Dopo aver recuperato i contanti, il commando — composto presumibilmente da almeno tre o quattro persone — si è dato alla fuga a bordo di un'auto di grossa cilindrata, facendo perdere le proprie tracce tra le stradine del paese prima di imboccare le arterie principali. Alcune segnalazioni indicano che una vettura sarebbe stata data alle fiamme poco dopo in località Valle delle Viti, una mossa classica per cancellare ogni traccia biologica o tecnologica.
Le indagini
Sul luogo del raid sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, insieme agli agenti della Polizia Municipale. Presenti anche gli artificieri dell’Arma per mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di altri ordigni inesplosi.
Il bottino è ancora in fase di quantificazione da parte dei responsabili della banca, ma si teme che i malviventi siano riusciti a portar via diverse migliaia di euro. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunale e del circuito privato dell'istituto per identificare il modello dell'auto e il numero dei componenti della banda.
Il precedente e l'allarme sicurezza
L'episodio odierno riaccende i riflettori sulla sicurezza nei piccoli centri della provincia di Avellino, colpiti con frequenza preoccupante da questo tipo di reati. L’ultimo assalto simile in Irpinia risale allo scorso 31 gennaio a Bisaccia, quando un altro sportello della Bdm fu preso di mira con la medesima tecnica.
Il sindaco di Lioni, Yuri Gioino, ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto:
"Un fatto grave che colpisce la serenità della nostra comunità e priva i cittadini di un servizio essenziale. Il presidio del territorio richiede concretezza e risorse costanti."