Libertas Awards 2026: trionfo per la Pro Loco di Airola, ma è scontro sul museo

Il prestigioso premio nazionale celebra l'impegno dei volontari, mentre resta aperta la difficile trattativa con il Comune per la gestione della struttura.

05 luglio 2026 19:40
Notizia verificata · Fonte: ProLocoAirola · Vedi fonti
Libertas Awards 2026: trionfo per la Pro Loco di Airola, ma è scontro sul museo -
Condividi

Venerdì scorso la Pro Loco di Airola, guidata dal presidente Franco Napoletano, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento ai Libertas Awards 2026 a Benevento per il suo costante e quotidiano impegno nella valorizzazione culturale, sociale, sportiva e del volontariato nel territorio sannita. Il premio, fortemente voluto e conferito dal dottor Pietro Esposito nella sua duplice veste di presidente della Libertas Benevento e consigliere del Direttivo Nazionale Libertas, giunge paradossalmente in un momento di forte e profonda frizione istituzionale interna. L'associazione ha infatti denunciato pubblicamente la totale assenza di risposte da parte dell'Amministrazione comunale in merito alle istanze di rinnovo per la gestione del Museo del Telefono, una situazione resa ancora più tesa e complessa dall'improvviso arrivo di un messaggio WhatsApp che annunciava la revoca di un evento e l'imminente pubblicazione di un bando di gara per la gestione della struttura stessa.

Questo importante e autorevole riconoscimento celebra il sacrificio, il profondo senso di appartenenza e la dedizione dei tantissimi volontari che quotidianamente dedicano tempo ed energie per promuovere le ricchezze storiche, artistiche e culturali di Airola, stringendo negli anni prestigiose collaborazioni con enti di rilievo regionale e nazionale, tra cui spicca la sinergia con la Reggia di Caserta. Il premio dimostra nei fatti come la qualità delle attività e dei progetti portati avanti dall'associazione sia ampiamente apprezzata ben oltre i confini della comunità locale, accrescendo in parallelo la fiducia dei privati verso l'operato della Pro Loco. Una fiducia tangibile e dimostrata dalle continue e toccanti donazioni di preziosi apparecchi d'epoca che arricchiscono costantemente il patrimonio del museo, come quelle effettuate nel 2022 dal compianto Enzo Perrella, scomparso a febbraio di quest'anno, e la recente, sentita donazione disposta dalla famiglia del dottor Giuseppe Fucci, stimato e storico primario di Neuroradiologia dell'Ospedale Loreto Mare di Napoli.

La gestione e la custodia di questo straordinario patrimonio storico, artistico e affettivo impongono tuttavia una forte responsabilità e una trasparenza amministrativa che necessitano di un supporto e di un confronto istituzionale concreto, che la Pro Loco cerca instancabilmente da tempo ma che ad oggi risulta del tutto assente. Già nel 2024 l'associazione aveva presentato una formale richiesta di rinnovo della gestione del Museo del Telefono per il biennio 2025-2026, istanza successivamente reiterata e inoltrata di nuovo nel corso del 2025 senza che sia mai pervenuto alcun riscontro ufficiale da parte degli uffici comunali. A questi silenzi si sono aggiunte ben tre comunicazioni ufficiali tramite PEC con le quali la Pro Loco chiedeva un incontro urgente per affrontare nodi strutturali imprescindibili per il futuro della struttura, tra cui l'attivazione della linea internet mai entrata in funzione, la registrazione ufficiale del museo presso la Regione Campania, gli interventi urgenti per l'abbattimento delle barriere architettoniche, la verifica del collaudo dell'immobile e, soprattutto, la predisposizione di un inventario completo dei beni catalogati, passaggio fondamentale per garantire il massimo rispetto e la tutela legale verso tutti i donatori e le loro famiglie.

L'improvvisa revoca digitale dell'evento programmato al museo, comunicata via chat proprio mentre il presidente Napoletano ritirava il premio, e la contestuale notizia del bando hanno esasperato un clima già segnato dalla totale assenza di dialogo e dalla mancata condivisione della programmazione degli eventi e della promozione turistica cittadina. Di fronte a questa prolungata situazione di stallo e alla necessità di tutelare un bene culturale che non appartiene a una singola sigla ma rappresenta un patrimonio collettivo della città di Airola, la Pro Loco ha deciso di chiedere ufficialmente l'apertura immediata di un confronto pubblico, trasparente e allargato. L'invito a questo tavolo di dialogo aperto è rivolto formalmente al Sindaco, all'intera Amministrazione comunale, ai consiglieri di maggioranza e di opposizione, a tutte le realtà associative locali e ai singoli cittadini, con il fermo obiettivo di superare i silenzi istituzionali, fare definitiva chiarezza unicamente sulla base di atti e documenti verificabili e individuare insieme le soluzioni più idonee per garantire lo sviluppo culturale e sociale dell'intera comunità airolana

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 luglio 2026

Segui Informazione Sei