Le "Carte Cantano": i fatti ci danno ragione!

La verità dei fatti contro il gioco del negare: le carte del Commissario confermano le nostre analisi e mettono al sicuro il Comune.

03 marzo 2026 18:23
Le "Carte Cantano": i fatti ci danno ragione! -
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In politica esiste un vizio antico: quando non si hanno argomenti tecnici per replicare a una verità scomoda, si attacca l'interlocutore sul piano personale. È esattamente quanto accaduto a noi. Filuccio Tangredi e il gruppo "Amiamo Cervinara" hanno liquidato le nostre analisi come atti di "arroganza", cercando di dipingerci come presuntuosi agli occhi dei cittadini.

Oggi, però, le nubi si diradano. Le dichiarazioni del Commissario Prefettizio non sono solo un chiarimento tecnico, ma una sentenza politica che trasforma la nostra presunta "arroganza" in onestà intellettuale e lungimiranza.

I fatti non sono opinioni: il rischio del dissesto

Il Commissario è stato chirurgico. Lo spostamento del nuovo edificio in un’area a minor rischio idrogeologico ha permesso al Comune di incassare un punteggio premiale di 16 punti, fondamentale per ottenere i fondi. Ma il dato politico più inquietante riguarda ciò che qualcuno ha tentato disperatamente di negare:

  • La clausola della demolizione: La mancata demolizione dei vecchi plessi (Ioffredo–Castello e Santa Maria della Valle) comporterebbe il taglio automatico del 10% del finanziamento (circa 330.000 €).

  • Il baratro finanziario: Oltre alla decurtazione, esiste il rischio concreto di revoca dell'intero finanziamento per il mancato raggiungimento degli obiettivi PNRR.

Parliamo di una cifra enorme, tra i 330.000 e i 3.330.000 euro, che piomberebbe come un macigno sul bilancio comunale. Chi, all'epoca, ci accusava di arroganza, come avrebbe spiegato ai cittadini di Cervinara la necessità di coprire un buco milionario causato dalla propria ostinazione? E chiediamo di nuovo, quando è stato approvato il progetto dov'eravate, visto che eravate ancora in maggioranza? Perchè non avete mai esposto pubblicamente il vostro dissenso al Progetto?

Chi è davvero l'arrogante?

A questo punto, è necessario chiedersi: dove sta la vera arroganza? È arrogante chi, documenti alla mano, avverte la cittadinanza di un pericolo finanziario imminente, o è arrogante chi sceglie deliberatamente di negare l'evidenza, rispondendo con sprezzo e sufficienza per nascondere le proprie mancanze?

Il "gioco del negare" è un esercizio pericoloso che mette a rischio il futuro di una comunità. Definire "arrogante" chi dice il vero è il riflesso pavloviano di una politica che ha smarrito la bussola della serietà e della responsabilità verso gli elettori.

Credibilità vs. Propaganda

La risposta sprezzante che ricevemmo al nostro articolo non era un attacco a noi, ma un tentativo di mettere il silenziatore alla realtà.

Oggi i fatti ci danno ragione. La nostra non era arroganza, ma rispetto per i cittadini. La politica seria non è quella che grida più forte o che insulta l'avversario, ma quella che guarda in faccia la realtà e agisce di conseguenza.

Cervinara merita rappresentanti che sappiano leggere le carte, non esperti nel gioco delle tre carte. La credibilità si costruisce con la verità, non con lo sprezzo.

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