L’avvocato di Airola Domenico Forgione difende Claudia Conte: «Pronti ad agire contro le diffamazioni»
Il legale sannita rompe il silenzio sulla vicenda Conte: smentisce il gossip, nega libri "choc" e annuncia querele per tutelare la reputazione.
Dopo giorni di intensa attenzione mediatica, alimentata da indiscrezioni riguardanti un presunto legame con il ministro Matteo Piantedosi, la nota conduttrice e scrittrice Claudia Conte ha scelto di rompere il silenzio affidando la propria difesa all’avvocato Domenico Forgione, stimato professionista originario di Airola e iscritto al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli. In una lettera inviata al direttore dell’Adnkronos, il legale ha tracciato con decisione la linea difensiva della sua assistita, smontando le ricostruzioni circolate sui media nelle ultime settimane.
Il cuore del chiarimento risiede nella smentita categorica su qualsiasi progetto editoriale di natura scandalistica, con l'avvocato che ha precisato come la sua cliente non abbia alcuna intenzione di scrivere libri con rivelazioni choc su chicchessia. Al contempo, il legale ha annunciato l'imminente deposito di azioni legali nei confronti di chi, tra media e social network, ha diffuso notizie ritenute gravemente diffamatorie. La strategia difensiva mira a fare chiarezza su temi quali la presunta mancanza di titoli di studio e le voci riguardanti favoritismi nell'ottenimento di incarichi, che il legale ha definito del tutto infondate, sottolineando come la carriera della Conte sia stata costruita in totale autonomia e per puro merito professionale.
L'avvocato Forgione ha inoltre rigettato con fermezza ogni accusa di natura ricattatoria, precisando che la sua assistita non ha né l'indole né l'interesse ad alimentare un clima di tensione. Chiedendo il rispetto della privacy e della tranquillità lavorativa per la dottoressa Conte, il professionista di Airola ha lanciato un monito al mondo dell'informazione, ricordando che il diritto di cronaca non può e non deve trasformarsi in un indebito dileggio. La compostezza mantenuta finora dalla Conte, secondo il suo legale, rappresenta la prova tangibile dell'insussistenza delle speculazioni mediatiche, per le quali ogni responsabile sarà chiamato a rispondere nelle sedi giudiziarie competenti.