L'Arma e la comunità di Montemiletto dicono addio a Pietro Sordillo il Carabiniere di 102 anni
Dalla Seconda Guerra Mondiale alla fondazione della sezione ANC di Montemiletto, la storia straordinaria del veterano festeggiato anche dal Comando Generale
L'Arma dei Carabinieri e la comunità di Montemiletto dicono addio a Pietro Sordillo, memoria storica e simbolo di dedizione alle Istituzioni, venuto a mancare per cause naturali all'età di 102 anni. Nato nel 1924 e affettuosamente conosciuto da tutti come "Zio Pietro", il veterano ha rappresentato fino all'ultimo giorno una testimonianza vivente dei valori fondamentali dell'Arma. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo di profondo attaccamento al dovere e di servizio allo Stato, che ha lasciato un segno indelebile nel territorio irpino e nel cuore dei colleghi.
Arruolatosi negli anni più complessi e drammatici della storia nazionale, Sordillo aveva prestato servizio tra Roma, Frosinone e Bologna nel delicato periodo a cavallo dell'armistizio, attraversando in prima persona le drammatiche vicende della Seconda Guerra Mondiale. Anche dopo il ritorno alla vita civile, il suo legame con l'Istituzione non si era mai affievolito: tra i promotori della nascita della Sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Montemiletto, ne era stato il fondatore e il primo presidente, trasformandosi negli anni in un insostituibile punto di riferimento per le giovani generazioni di militari e per l'intera cittadinanza.
Un percorso umano e istituzionale straordinario che lo scorso febbraio aveva toccato il traguardo dei 102 anni, celebrato con una cerimonia intima in cui gli era stato recapitato un attestato di profonda stima firmato dal Comandante Generale dell'Arma, il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo. L'intero Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino si è stretto attorno alla famiglia Sordillo esprimendo il più sentito cordoglio, mentre l'ultimo saluto al centenario si terrà domani, 11 agosto, alle ore 16:00 nella chiesa di Sant’Anna a Montemiletto.