La strage invisibile del lavoro: cinque vittime in sole 24 ore da Roma al Sud

Un’ecatombe silenziosa spezza le vite di operai tra cantieri, pale eoliche e temperature estreme.

23 luglio 2026 14:52
La strage invisibile del lavoro: cinque vittime in sole 24 ore da Roma al Sud -
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Cinque lavoratori hanno perso la vita tra martedì e mercoledì nell'Italia centro-meridionale a causa di tragici incidenti sul lavoro e malori in cantiere. A Galatone, Roma, Cosenza, Santa Maria Capua Vetere e lungo la Statale 36, le vittime riflettono drammaticamente la mappa della vulnerabilità lavorativa nel nostro Paese. Tra cadute da grandi altezze, ingranaggi mortali e la morsa del caldo estivo, il bilancio delle ultime ore riapre con forza una ferita mai rimarginata.

Antonio Giustizieri, 58 anni, è deceduto all'istante dopo essere precipitato da sette metri a Galatone, mentre Salah Belkahaoua, 51 anni, si è spento in ospedale a Roma dopo tre giorni di agonia per una caduta da un ponteggio a Pontecorvo. Nel Cosentino, il venticinquenne Michele Rago è rimasto incastrato nella turbina eolica su cui stava effettuando una manutenzione, mentre a Santa Maria Capua Vetere il sessantenne Tommaso Di Foggia è stato stroncato da un malore improvviso sotto il sole del cantiere. A completare questo drammatico bollettino si aggiunge Silvester, operaio ventisettenne originario del Camerun, travolto dal crollo di una struttura di contenimento durante il turno di notte nella galleria Monte Piazzo.

Questa sequenza di tragedie rispecchia in modo fedele e doloroso la composizione attuale della forza lavoro più esposta ai rischi nel nostro Paese. Come sottolineato dai vertici dell'ANMIL, il profilo dei deceduti incrocia le categorie più fragili della produzione nazionale: giovani alle prime armi, lavoratori immigrati che sostengono le proprie famiglie d'origine e over 50 ancora costretti a mansioni usuranti. Una realtà drammatica che troppo spesso sfugge ai riflettori della cronaca nazionale solo perché diluita nello spazio e nel tempo.

Le condizioni climatiche estive e la corsa alle consegne nei cantieri edili e stradali accentuano i pericoli per chi opera all'aperto durante i picchi di calore. L'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro richiama l'attenzione sulla necessità irrinunciabile di passare dalle commemorazioni formali a interventi strutturali e vincolanti per la sicurezza. La tutela della vita nei luoghi di lavoro deve diventare una priorità reale per evitare che questa catena di lutti continui a essere accettata come una inevitabile quotidianità.

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