Spari al Wikka Party di Benevento, fermato un 22enne di San Martino Valle Caudina
Gli agenti del Commissariato di Cervinara, in collaborazione con la Questura di Benevento, hanno eseguito un fermo nei confronti di V. P., 22 anni di San Martino Valle Caudina.
Gli agenti del Commissariato di Cervinara diretto dal vice questore Elio Iannuzzi, in collaborazione con la Questura di Benevento, ha eseguito un fermo nei confronti di V. P., 22 anni, di Benevento e originario di San Martino Valle Caudina, ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi investigativa, del tentato omicidio di un 27enne beneventano.
Il giovane ha nominato come proprio difensore di fiducia l’avvocato Vittorio Fucci.
I fatti risalgono alla notte del 27 agosto, quando, in piazza De Mita, presso il locale “Wikka Party”, si sarebbe verificata una sparatoria. Secondo la ricostruzione degli investigatori, V. P. avrebbe estratto una pistola e avrebbe esploso diversi colpi contro un 27enne di Benevento, con l’intento di ucciderlo.
Il giovane ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale. Dopo gli spari, tra i numerosi ragazzi presenti nel locale si sarebbe scatenato il panico, con un fuggi fuggi generale.
Momenti di forte concitazione anche per il gestore del locale che, a seguito dello choc per quanto accaduto, avrebbe accusato un malore, rendendo necessario l’intervento dei sanitari del 118.
Sul fronte dei provvedimenti amministrativi, il Questore di Benevento, in data 28 agosto, ha disposto la chiusura del locale per la durata di 15 giorni, in relazione ai gravi fatti verificatisi.
Nelle prossime ore è prevista l’udienza di convalida del fermo. In quella sede V. P., assistito dall’avvocato Vittorio Fucci, potrà fornire la propria versione dei fatti e rispondere alle contestazioni.
L’episodio aveva suscitato forte allarme in città e sul territorio. Sui fatti del 27 agosto erano intervenute diverse istituzioni, tra cui il sindaco di Benevento, onorevole Clemente Mastella, alla luce della gravità dell’accaduto e delle preoccupazioni legate alla sicurezza nei luoghi della movida.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e accertare ogni eventuale responsabilità.